Cronaca

Moira Cucchi racconta la sua storia contro la violenza

15 marzo 2026, 15:41 2 min di lettura
Moira Cucchi racconta la sua storia contro la violenza Immagine generata con AI Carugate
AD: article-top (horizontal)

Presentazione opuscolo contro la violenza di genere

A Carugate, presso il centro commerciale Carosello, si è tenuta la presentazione di «Non sei sola», un libriccino informativo cruciale sul Codice Rosso. L'opuscolo mira a fornire strumenti e consapevolezza contro il femminicidio e la violenza di genere.

La protagonista dell'evento è stata Moira Cucchi, originaria di Brescia, che ha condiviso la sua drammatica esperienza di vittima di violenza domestica. La sua testimonianza è un faro per altre donne intrappolate in situazioni simili.

La testimonianza di Moira Cucchi: un grido di speranza

Moira Cucchi ha raccontato il suo percorso di fuga, motivato dalla necessità di proteggere i suoi figli dalla violenza del padre. La sua decisione di scappare è nata dalla consapevolezza di non poter lasciare i bambini soli con un aggressore.

«Sono scappata, letteralmente, per amore dei ragazzi, quando ho visto che il padre iniziava ad aggredire il maggiore», ha dichiarato Cucchi. La sua lotta personale si trasforma ora in un impegno civile per aiutare altre donne a uscire da situazioni di pericolo.

Rete Viola e il sostegno ai comuni

L'iniziativa ha visto la partecipazione di Rete Viola, un network che aggrega 28 comuni del territorio impegnati nella lotta contro maltrattamenti e vessazioni. L'obiettivo è creare una rete di supporto concreta per le vittime.

Il sindaco di Carugate, Luca Maggioni, ha sottolineato l'importanza di queste testimonianze. «Moira e la Rete ci hanno ricordato l’importanza di continuare a parlare e raccontare a chi è vittima di violenza che si può reagire e che si deve denunciare», ha affermato, ribadendo che «non si è sole in questa lotta».

Dati allarmanti e prevenzione nelle scuole

Sul territorio interessato dall'iniziativa, si registrano oltre 200 nuovi casi di violenza ogni anno. La rete Rete Viola evidenzia come questo fenomeno non conosca barriere sociali, economiche o anagrafiche, colpendo donne di ogni età e background.

Particolarmente preoccupante è il dato del sommerso: molte donne faticano ancora a chiedere aiuto. Per contrastare questo aspetto, sono già in corso collaborazioni con le scuole per sensibilizzare i più giovani e dare voce a chi non riesce ancora a trovarla.

AD: article-bottom (horizontal)