Un uomo di 52 anni di Bassano è sopravvissuto a un gravissimo intervento chirurgico durato 12 ore. La sua storia di coraggio e la professionalità dei medici hanno permesso di superare una condizione critica.
Un malore improvviso a Bassano
Il giorno di San Valentino ha segnato un momento critico per una famiglia di Bassano. Marco Castagna, 52 anni, impiegato presso la Elvem Srl di Cartigliano, ha iniziato a manifestare sintomi preoccupanti a casa. Inizialmente lievi, i disturbi si sono rapidamente aggravati.
La moglie, Silvia Faustini, ha raccontato i primi segnali. «Mio marito ha avvertito formicolii diffusi e dolori allo stomaco», ha spiegato. La situazione è degenerata quando l'uomo è diventato pallido e ha iniziato a sudare freddo. La coppia ha deciso di recarsi all'ospedale di San Lazzaro, temendo un infarto.
La diagnosi e il trasferimento a Vicenza
Presso l'ospedale di San Lazzaro, un'ecografia e un esame del sangue non hanno rivelato segni di infarto. Tuttavia, il medico curante ha agito con grande scrupolo. Ha disposto una Tac, rivelando una condizione ben più grave: una dissecazione aortica di tipo A.
Questa diagnosi richiedeva un intervento immediato. «C'era l'80% di possibilità che non sopravvivesse», ha riferito la moglie. Senza esitazione, Marco Castagna è stato trasportato in ambulanza all'ospedale San Bortolo di Vicenza.
Intervento d'urgenza al San Bortolo
Al San Bortolo, il paziente è stato affidato alla cardiochirurgia diretta da Loris Salvador. L'équipe guidata dal dottor Battaglia ha affrontato una sfida medica complessa. L'intervento, inizialmente previsto per 8 ore, si è protratto per ben 12 ore.
La gravità della situazione ha richiesto un lavoro esteso, dalla carotide fino all'arteria femorale. Nonostante le difficoltà, alle 4 del mattino è giunta la notizia tanto attesa: l'operazione era riuscita. La moglie ha espresso profonda gratitudine per il lavoro «eccezionale» dello staff medico.
Percorso di riabilitazione e sostegno
Il recupero di Marco Castagna è stato un percorso lungo e complesso. Dopo alcune settimane di ricovero a Vicenza, è stato trasferito all'ospedale di Bassano per gestire le conseguenze post-operatorie. Successivamente, è stato spostato all'ospedale di Asiago per la riabilitazione.
Durante tutto questo periodo, la famiglia ha ricevuto un supporto notevole. «Siamo stati colpiti dalla competenza e dal sostegno psicologico», ha dichiarato Silvia Faustini. Il paziente ha mostrato grande determinazione nel voler tornare a casa.
Recentemente dimesso, Marco Castagna sta gradualmente recuperando. Riesce a parlare e a camminare, sebbene si affatichi facilmente. La sua tenacia, unita all'abilità dei medici, ha permesso di superare questa grave emergenza sanitaria.
Solidarietà e ringraziamenti
La famiglia ha anche ricevuto un forte sostegno dalla comunità. Un ringraziamento speciale è andato all'istituto «Einaudi» per la vicinanza al figlio studente. Un apprezzamento particolare è stato rivolto a Luciano, Simone e Manuel Baron della Elvem Srl, descritti come «veri angeli» per il loro continuo supporto durante l'intero periodo.
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