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A Carpi nasce il "Terminal- Terre d’Argine Innovation Lab", un centro dedicato all'innovazione e alla cittadinanza digitale. Lo spazio, frutto di una riqualificazione urbana, mira a promuovere competenze tecnologiche e inclusione digitale per cittadini e imprese.

Nuovo polo per l'innovazione digitale a Carpi

L’Unione delle Terre d’Argine ha lanciato un ambizioso progetto. Si tratta del "Terminal - Terre d’Argine Innovation Lab". Questo spazio è concepito come un laboratorio aperto. Sarà un luogo dedicato alla cittadinanza digitale. Funzionerà come centro di incontro, formazione e sviluppo. I beneficiari saranno cittadini, imprese e l'intera comunità locale. L'obiettivo è promuovere l'innovazione tecnologica. Si vuole anche rafforzare l'inclusione digitale.

La creazione di questo nuovo spazio ha comportato un notevole investimento. La ristrutturazione dei locali è costata circa 1 milione e 140mila euro. Una parte significativa di questi fondi proviene da risorse europee. Nello specifico, sono stati impiegati 880mila euro dal Pnrr. Questi fondi sono destinati a progetti di rigenerazione urbana. Mirano a ridurre emarginazione e degrado sociale. L'intervento rientra nella Missione 5, Componente 2, Investimento 2.1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questa iniziativa sottolinea l'importanza strategica della riqualificazione del patrimonio pubblico. Segue la linea guida del riuso e della rigenerazione urbana.

Il Comune di Carpi ha contribuito al progetto con 260mila euro. L'Unione delle Terre d’Argine ha investito complessivamente oltre 430mila euro. Di questa somma, 349mila euro provengono dal Programma Regionale Fesr Emilia-Romagna 2021-2027. I restanti 88mila euro sono a carico dell'Ente. Questi fondi copriranno le spese tecniche di progettazione. Saranno utilizzati anche per l'acquisizione di servizi, attrezzature, arredi, impianti e tecnologie necessarie. L'impegno finanziario dimostra la volontà di creare un centro all'avanguardia.

Un hub per competenze e collaborazione

Il laboratorio si configura come un vero e proprio hub. Sarà sia fisico che relazionale. Il suo focus è la cittadinanza digitale. Qui, i partecipanti potranno sviluppare nuove competenze. Potranno sperimentare soluzioni innovative. Sarà un luogo che favorisce la collaborazione. Coinvolgerà soggetti pubblici, privati e il terzo settore. L'intento è rendere la tecnologia digitale uno strumento concreto. Deve servire alla crescita condivisa. L'obiettivo è migliorare la qualità della vita. Si punta a ridurre il divario digitale esistente. Particolare attenzione sarà rivolta alle fasce più vulnerabili della popolazione. Questo per garantire un accesso equo alle opportunità digitali.

All'interno degli spazi del "Terminal", si svolgeranno diverse attività. Ci saranno corsi di formazione. Verranno organizzati eventi. Si promuoveranno percorsi di alfabetizzazione digitale. Questi saranno rivolti a persone di tutte le età. Saranno previste iniziative specifiche per studenti. Anche professionisti e imprese troveranno opportunità dedicate. L'offerta formativa includerà corsi e workshop. Si terranno momenti di co-progettazione. I temi trattati riguarderanno la sicurezza informatica. Sarà approfondito l'uso dei servizi digitali. Si parlerà dello sviluppo di competenze tecnologiche. Verrà affrontata l'imprenditorialità innovativa. Ci sarà un focus sul sostegno all'imprenditoria femminile. Si promuoverà anche la diffusione delle discipline Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). L'obiettivo è formare una nuova generazione di professionisti qualificati.

Il laboratorio avrà un ruolo cruciale nel creare connessioni. Collegherà il territorio con l'innovazione. Questo avverrà attraverso la raccolta e l'utilizzo dei dati. Si svilupperanno nuovi servizi digitali. Si promuoveranno modelli partecipativi. In questo contesto, il "Terminal" potrà diventare un punto di riferimento. Sarà un luogo per la sperimentazione di soluzioni avanzate. Riguarderanno le smart city, il welfare, l'ambiente e la mobilità. Contribuirà a una gestione delle politiche pubbliche sempre più basata sui dati. Questo approccio data-driven permetterà decisioni più informate ed efficaci.

Spazi moderni e percorsi partecipati

Dal punto di vista degli spazi, il "Terminal - Terre d’Argine Innovation Lab" ha una collocazione strategica. Sorge nell'area dell'ex autostazione delle corriere di Carpi. Quest'area è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione. I lavori sono stati curati dal Settore Opere Pubbliche Manutenzione della Città di Carpi. Gli ambienti interni saranno flessibili e multifunzionali. Ci saranno aree dedicate al coworking. Saranno disponibili sale per eventi e attività laboratoriali. Troveranno spazio zone per la produzione di contenuti digitali. Si potranno realizzare podcast e video streaming. Ci saranno anche aree attrezzate per la sperimentazione tecnologica. Saranno presenti stampanti 3D e macchine per il taglio laser. Questi strumenti permetteranno di dare vita a progetti concreti.

Il "Terminal" è il risultato di un ampio percorso partecipato. Questo processo è iniziato con un evento di lancio il 12 maggio 2025. Sono stati organizzati 18 incontri dedicati. L'obiettivo era definire le direzioni di sviluppo del laboratorio. Questo lavoro collaborativo ha portato all'apertura di questo nuovo spazio. Coinvolge l'intera città intercomunale. Le istituzioni scolastiche hanno avuto un ruolo attivo. Hanno partecipato attraverso il Patto per la Scuola. Sono stati organizzati momenti di confronto specifici. Hanno coinvolto sia gli istituti superiori pubblici che quelli privati. Questo ha garantito una visione completa delle esigenze formative.

Fondamentale è stato il contributo del mondo economico e del terzo settore. Hanno partecipato gruppi di imprenditori locali. Tra questi, il Carpi Fashion System e NovReS. Anche la Comunità Energetica di Novi di Modena ha contribuito. In questo ecosistema di innovazione, si è sviluppata una preziosa collaborazione. È nata con Unimore, in particolare con il Dipartimento di Ingegneria del Tecnopolo di Carpi. L'Ateneo ha fornito un supporto scientifico e tecnico di grande valore. È stato decisivo nell'individuazione delle tecnologie d'avanguardia. Ha contribuito alla scelta delle strumentazioni professionali. Queste animeranno gli spazi del laboratorio. La collaborazione universitaria garantisce un alto livello di competenza.

Con questo progetto, il territorio delle Terre d’Argine conferma il suo impegno. Promuove una trasformazione digitale inclusiva. L'obiettivo è coinvolgere attivamente cittadini e imprese. Si vogliono generare nuove opportunità di sviluppo economico e sociale. Il laboratorio rappresenta un tassello fondamentale. Contribuisce alla costruzione di una comunità più consapevole. Una comunità più competente e connessa. Il digitale diventa uno strumento di partecipazione. Diventa leva per l'innovazione. Questo progetto rafforza la posizione delle Terre d'Argine come territorio proattivo.

Inaugurazione e prospettive future

Ulteriori dettagli sul progetto e sulle modalità di partecipazione saranno presentati. L'occasione sarà l'inaugurazione ufficiale. L'evento si terrà venerdì 10 aprile. Inizierà alle ore 9.00. Saranno presenti personalità di rilievo. Tra queste, Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia Romagna. Ci sarà Rita Cucchiara, Magnifica Rettrice dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Sarà presente anche Stefano Bonaccini, Europarlamentare. Parteciperà Mons. Ermenegildo Manicardi, Vicario Generale Diocesi di Carpi. La loro presenza sottolinea l'importanza dell'iniziativa.

Riccardo Righi, Sindaco del Comune di Carpi, ha commentato: «Si riapre uno spazio strategico per la città di Carpi. È posizionato all’interno del Polo scolastico. Si trova accanto alla Casa della Comunità e alla ex stazione delle corriere, di cui era appunto il precedente 'Terminal'. L’immobile è stato recuperato grazie a finanziamenti del Comune di Carpi e PNRR. Le iniziali progettualità pensate per il luogo sono state riconvertite per la creazione di una 'stazione digitale'. Questa è dotata di tutte le strumentazioni necessarie per supportare la crescita dei servizi digitale che come Unione mettiamo in campo. Siamo premiati da diversi enti a livello regionale e nazionale per questi servizi. Sono certo che questo luogo, pensato come un hub di formazione e sviluppo per Carpi e per tutto il territorio limitrofo, sarà una risorsa importante per le giovani e i giovani che da tutta la provincia e non solo, vengono nelle nostre scuole superiori per studiare. Sarà una risorsa per i tanti professionisti che cercano uno spazio di lavoro e di sperimentazione. Sarà utile anche per tutte quelle persone interessate a conoscere il mondo digitale, dai bambini fino agli anziani».

Enrico Diacci, Presidente dell’Unione delle Terre d’Argine, ha aggiunto: «Con il progetto "Terminal Terre d’Argine Innovation Lab", l’Unione compie un passo importante nel percorso di rafforzamento delle competenze digitali e di sviluppo innovativo del territorio. Si tratta di un’iniziativa che mette al centro cittadini, imprese e comunità. Crea uno spazio aperto e accessibile in cui il digitale diventa strumento concreto di partecipazione, crescita e inclusione. L’obiettivo è accompagnare la trasformazione digitale in modo consapevole e condiviso. Si punta a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle tecnologie. Si offrono opportunità reali di formazione, collaborazione e sviluppo. Questo laboratorio rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità. È capace di generare valore pubblico e di rafforzare il legame tra innovazione e qualità della vita. Con la realizzazione di questo progetto l’Unione delle Terre d’Argine si sta dimostrando soggetto capace di intercettare e gestire risorse di fonte comunitaria».

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