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A Carpi apre la mostra "Non di solo pane". Un viaggio sensoriale nel cibo e nella cucina del Rinascimento, tra arte, storia e interattività. L'esposizione sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027.

Mostra "Non solo pane" a Carpi

La città di Carpi ospita un'affascinante esposizione dedicata al mondo del cibo nel Rinascimento. L'evento, intitolato "Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento", prende il via il 28 marzo 2026. L'iniziativa nasce da un'insolita scoperta d'archivio: una forma intera di Parmigiano Reggiano tra i beni ereditari del cardinale Rodolfo Pio nel 1564. Questo ritrovamento sottolinea il valore del cibo già all'epoca.

I Musei di Palazzo dei Pio presentano questo percorso. La mostra promette un'immersione totale nella "più antica delle arti e la più importante delle scienze", come la definì il gastronomo Jean Anthelme Brillat Savarin. I visitatori potranno esplorare il periodo attraverso ceramiche, utensili, opere d'arte e installazioni multimediali. Suoni e profumi ricreeranno l'atmosfera delle cucine e dei rituali rinascimentali.

L'allestimento si trova al piano nobile di Palazzo dei Pio. L'evento è realizzato con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. L'inaugurazione è prevista per sabato 28 marzo alle ore 17. Saranno presenti il sindaco di Carpi, Riccardo Righi, e l'assessore alla Cultura, Giuliano Albarani. Interverranno anche esperti del settore.

Tra questi, Tommaso Lucchetti, docente di Storia e cultura dell'alimentazione all'Università di Parma. Ci sarà anche Cristina Ambrosini, dirigente del settore Patrimonio culturale della Regione Emilia Romagna. La direttrice dei Musei, Manuela Rossi, presenterà ufficialmente la mostra.

Cucina e società nel Rinascimento

Tra il Quattrocento e il Cinquecento, la cucina, la tavola e il cibo assumevano un ruolo centrale. Diventavano specchio dell'importanza e dell'autorevolezza di una casata nobile, come quella dei Pio a Carpi. La mostra "Non di solo pane" esplora proprio questo universo.

L'esposizione è suddivisa in tre sezioni tematiche: cucina, tavola e cibo. Ma va oltre la mera ricostruzione storica. La mostra si propone come occasione per riflettere su temi attuali come l'inclusione. L'arte culinaria, infatti, richiede solo curiosità, non competenze specifiche. Promuove l'integrazione, poiché il cibo è un ponte tra culture diverse.

Si parla anche di accessibilità, ricordando che un pasto quotidiano non è scontato per tutti. Infine, si sottolinea la necessità di consapevolezza. Il cibo, dalla ricerca alla preparazione e al consumo, merita rispetto e cura. Questo messaggio risuona forte nel contesto di Carpi.

Un altro aspetto valorizzato è il patrimonio materiale. La mostra mette in risalto le ceramiche da tavola. Particolare attenzione è dedicata alla graffita carpigiana, che costituisce il nucleo principale delle collezioni museali. Questi oggetti quotidiani, spesso sottovalutati, raccontano storie e trasformazioni culturali.

L'assessore Albarani ha evidenziato come il percorso espositivo si inserisca nella progettualità museale avviata nel 2025. I Musei di Carpi si confermano luoghi di ricerca, educazione e confronto. La mostra valorizza il patrimonio cittadino in modo innovativo. Le ceramiche, graffite e non, rivelano significati profondi.

«Oggetti quotidiani, spesso considerati minori, si rivelano così portatori di storie, relazioni sociali e trasformazioni culturali», ha spiegato Albarani. «Mostrando come il mangiare sia sempre stato un atto carico di significati, che riflette gerarchie, consuetudini, scelte e visioni del mondo».

Guide virtuali e sezioni tematiche

I visitatori saranno accompagnati nella scoperta del cibo rinascimentale da guide d'eccezione. Si tratta di figure storiche ricreate con l'intelligenza artificiale. I cuochi Bartolomeo Scappi, Cristoforo da Messisbugo e Bartolomeo Sacchi, detto Platina, saranno i protagonisti. Insieme a Maestro Martino da Como, rappresentano i vertici della gastronomia dell'epoca.

La prima sezione è dedicata alla tavola. Guidati da Cristoforo da Messisbugo, si esplora la presentazione del cibo. L'installazione immersiva trasporta il visitatore a una tavola reale. Vasi, bicchieri e posate medievali e rinascimentali della collezione del museo saranno esposti.

La seconda sezione si concentra sulla cucina. Bartolomeo Scappi, cuoco di papi e nobili, introduce il visitatore in una cucina rinascimentale carpigiana. Saranno illustrati utensili, come una rara rotella tagliapasta del XVI secolo. Verrà spiegata anche la gestione del fuoco.

Cinque i temi trattati in questa sezione: pesare i cibi, preparare, cuocere, conservare e smaltire. La collaborazione con il Museo della Bilancia di Campogalliano è fondamentale per il tema del peso. La sezione sulla cucina è un'immersione nei gesti quotidiani di un'epoca lontana.

La terza sezione vede protagonista Bartolomeo Sacchi, detto Platina. Umanista e bibliotecario pontificio, Platina svela i cibi consumati nel Rinascimento. Si scoprirà cosa mangiavano i ricchi commensali e le fasce più povere della popolazione.

In questa parte del percorso, l'esperienza sensoriale è potenziata. Profumi, suoni e fragranze stimolano i sensi. Postazioni interattive permettono di approfondire alimenti storici come pane, carne, pesce, formaggio, frutta, verdura e vino. L'obiettivo è far comprendere l'importanza di questi alimenti nella dieta umana.

Esperienze per tutti e sostenibilità

La mostra integra storia, arte, cultura, scienza e gastronomia. Un'area dedicata ai più piccoli offre esperienze ludiche e formative. Con un occhio alla sostenibilità, i bambini potranno cimentarsi nel ruolo di piccoli cuochi. Potranno apparecchiare tavole, fare la spesa virtuale e interagire con giochi e video.

Una grande parete ludica nel museo li coinvolgerà in attività educative. Le installazioni interattive sono state realizzate grazie a finanziamenti regionali e ministeriali. La legge regionale 18/2000 e il bando "Piccoli Musei" hanno reso possibile la loro creazione.

Al termine della mostra, queste installazioni diventeranno parte integrante e permanente del percorso del Museo della Città di Carpi. Questo garantisce un lascito duraturo per la comunità e per i visitatori futuri.

La mostra "Non di solo pane" non si limita all'esposizione. Propone un ricco programma di visite guidate e laboratori. Questi sono pensati sia per le scuole che per le famiglie. L'obiettivo è rendere l'esperienza educativa e coinvolgente per tutte le fasce d'età.

L'esposizione sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027. Gli orari di apertura sono: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18. Nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, l'apertura è dalle 10 alle 13. In questi giorni è necessaria la prenotazione, specialmente per gruppi e scuole.

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