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Un immobile confiscato alla criminalità in Ogliastra è stato trasformato nella 'Casa dei Sogni'. La struttura offrirà vacanze a persone fragili, arricchita da un murale artistico e attività comunitarie.

Un bene confiscato rinasce per l'inclusione

La struttura denominata 'Casa dei Sogni' a Marina di Cardedu, nell'Ogliastra, ha visto l'inaugurazione di un murale colorato. Questo edificio, precedentemente sequestrato ad attività illecite, è ora gestito dalla Fondazione Domus de Luna. L'obiettivo è offrire periodi di vacanza a minori e persone con disabilità. Il progetto coinvolge operatori del terzo settore, sia sardi che provenienti dal resto d'Italia. Essi si dedicano a offrire iniziative e attività durante tutto l'anno.

L'artista Crisa ha donato un'opera murale che decora la facciata principale. Questo intervento artistico è stato possibile grazie al supporto della Fondazione di Sardegna. La 'Casa dei Sogni' sta entrando nel vivo delle sue attività. Dopo un periodo di sperimentazione, con l'arrivo della primavera si intensificano le iniziative.

Lo afferma Ugo Bressanello, fondatore di Domus de Luna. La fondazione gestisce l'immobile tramite la cooperativa sociale Buoni e Cattivi. Bressanello, in passato un manager di successo, ha scelto di dedicarsi completamente al volontariato e alla solidarietà.

Arte e solidarietà per accogliere i più vulnerabili

«Questa Casa è fatta di sogni e concretezza, ma anche di colori e di luce», ha dichiarato Bressanello. Il murale di Crisa dona nuova vita a un edificio pensato per l'accoglienza. Ospita bambini, ragazzi e persone con disabilità. Sono seguiti ogni giorno da operatori professionali e dedicati. L'artista è stato ringraziato per il suo generoso contributo.

Un ringraziamento speciale è andato anche alle autorità locali. Esse seguono con attenzione questo importante progetto di inclusione sociale. La 'Casa dei Sogni' è sostenuta anche dalla Fondazione Con il Sud. Il suo scopo è offrire a persone in condizioni di fragilità sociale ed economica la possibilità di trascorrere tempo in un ambiente accogliente. La struttura è immersa nella natura e si affaccia sul mare.

Alla cerimonia di inaugurazione del murale ha partecipato anche l'Azione Cattolica Ragazzi-Acr di Cardedu. Hanno collaborato con l'Istituto comprensivo statale 'E. Pischedda'. Ogni bambino ha donato libri per creare una biblioteca. Questa sarà a disposizione di tutti i fruitori della casa. Gli alunni, con l'aiuto degli insegnanti, hanno anche piantato delle siepi.

Il significato dell'opera di Crisa

L'artista Crisa ha spiegato il suo processo creativo. «Quando realizzo un'opera, la prima cosa che faccio è osservare il paesaggio circostante e contestualizzarla», ha affermato. Per lui era fondamentale connettersi con l'ambiente che circonda l'edificio. L'architettura del luogo ha ispirato le forme del suo lavoro, intitolato 'Rifiorire - Frammenti vivi'.

I colori scelti richiamano la campagna circostante. Il blu simboleggia il mare, distante pochi chilometri, e il cielo. In diverse parti dell'opera sono presenti dei 'mondi'. Questi rappresentano per l'artista una sorta di alfabeto personale, un elemento distintivo delle sue creazioni. Alcune linee si intersecano e cambiano colore. Esse simboleggiano la cooperazione tra le persone, un principio fondamentale per la vita in questo luogo.

La comunità si stringe attorno al progetto

Alla cerimonia erano presenti diverse personalità. Tra queste, il sindaco di Cardedu Marcello Vacca, la prefetta di Nuoro Alessandra Nigro, il questore di Nuoro Fortunato Marazzita e il vescovo di Lanusei Antonello Mura. Rita Concu, presidente dell'associazione Ogliastra Informa, partner principale del progetto, ha sottolineato l'importanza della collaborazione.

«La Casa dei Sogni si arricchisce di colori e di nuove azioni che coinvolgono la comunità attenta e partecipe», ha detto Concu. «Continuiamo a lavorare insieme per rendere questa realtà sempre più bella e accogliente». La presenza dei bambini di Cardedu è vista come un esempio positivo. Rappresenta il modo migliore per operare e vivere nella comunità. L'inclusione, secondo Concu, non deve essere un'azione isolata. Deve diventare una scelta quotidiana basata sulla consapevolezza.

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