Carbonara al Ticino: logistica, scontro tra senatore e sindaco
Logistica, nuovo insediamento genera dibattito
Un imponente progetto logistico da 37mila metri quadrati sta sollevando un acceso dibattito a Carbonara al Ticino. L'iniziativa, che prevede la costruzione di un nuovo polo logistico in un'area già destinata a sviluppo industriale, vede contrapposti il senatore Gian Marco Centinaio e il sindaco Stefano Ubezio.
Le preoccupazioni principali riguardano l'impatto sul traffico e sul paesaggio circostante. Il senatore Centinaio ha espresso forte perplessità, evidenziando come l'insediamento sorga in una zona di notevole valore naturalistico e paesaggistico. Ha inoltre sottolineato i potenziali disagi per i residenti, sia in termini di vivibilità che di possibile svalutazione immobiliare.
Sindaco difende il progetto e il PGT
Il sindaco Stefano Ubezio ha replicato alle critiche, definendo la zona interessata come un'area già caratterizzata dalla presenza di capannoni industriali e adiacente a una strada provinciale. Ha precisato che il progetto rispetta pienamente il Piano di Governo del Territorio (PGT) approvato nel 2011, prima della sua sindacatura, che aveva destinato una parte di quei terreni ad attività logistiche.
Ubezio ha inoltre difeso i benefici dell'iniziativa, sostenendo che la logistica moderna, se ben pianificata, può razionalizzare i flussi di trasporto. Ha respinto l'accusa di consumo di suolo, affermando che l'insediamento porterà alla creazione di circa 300 posti di lavoro, contribuendo a un modello di sviluppo equilibrato.
Progetto privato e impatto sul territorio
Il nuovo polo logistico, proposto da un soggetto privato, si inserisce in un contesto urbanistico definito dal PGT come zona di Iniziativa Comunale. Il sindaco ha evidenziato come la logistica moderna possa portare benefici in termini di occupazione e sviluppo economico, a patto che venga gestita con criteri razionali e infrastrutturali adeguati.
Nonostante le rassicurazioni del primo cittadino, le preoccupazioni dei residenti e le perplessità espresse dal senatore Centinaio rimangono, alimentando il dibattito sull'equilibrio tra sviluppo economico e tutela del territorio e della qualità della vita.