Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il sindaco di Caravaggio, Claudio Bolandrini, visita a domicilio i cittadini con difficoltà motorie per aiutarli a ottenere la carta d'identità elettronica. Un servizio di prossimità per non lasciare indietro nessuno.

Sindaco di strada a Caravaggio

Il primo cittadino di Caravaggio, Claudio Bolandrini, dimostra un approccio amministrativo concreto. Si reca personalmente nelle abitazioni dei residenti. L'obiettivo è risolvere problemi che gli uffici comunali potrebbero non intercettare. Questo approccio mira a non escludere alcun cittadino.

Caravaggio, comune di circa 16mila abitanti, vede il suo sindaco impegnato in prima linea. La sua azione si concentra sui residenti con difficoltà di movimento. Il servizio è volto alla firma dei documenti necessari per la nuova carta d'identità elettronica. La scadenza dei vecchi documenti cartacei è fissata per il 3 agosto.

Un servizio di prossimità

L'iniziativa è nata da una segnalazione specifica. Un 84enne, Luigi Legramanti, ha comunicato la sua impossibilità a raggiungere il Municipio. Una condizione attestata da un certificato medico. Il sindaco Bolandrini è stato il primo a recarsi a casa sua per la firma. «Venuti a conoscenza dei suoi problemi», ha spiegato il primo cittadino, «abbiamo pensato che altri potessero trovarsi nella stessa condizione. Così abbiamo deciso di istituire questo servizio».

Attualmente, l'amministrazione comunale ha identificato circa dieci persone. Queste persone hanno difficoltà a deambulare, certificate da un medico. Il sindaco si impegnerà a visitare ciascuna di loro nelle prossime settimane. L'obiettivo è completare le pratiche per i documenti d'identità.

Il ruolo del sindaco

In questo servizio di prossimità, Claudio Bolandrini agisce come pubblico ufficiale. Certifica l'identità delle persone che firmano i documenti. Questo compito avrebbe potuto essere svolto da un messo comunale. Tuttavia, il messo è attualmente oberato di lavoro. «A lui abbiamo deciso di lasciare la notifica degli atti più importanti», ha chiarito il sindaco. «Per le carte d'identità elettroniche ci posso pensare io».

«Entrando nelle abitazioni dei cittadini che non riescono uscire», ha sottolineato Bolandrini, «è più facile intercettare richieste di attenzioni o particolari bisogni. Il compito di un sindaco è anche questo: aiutare personalmente chi ha delle difficoltà».

AD: article-bottom (horizontal)