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Le banche di credito cooperativo in Piemonte prevedono una crescita significativa della raccolta complessiva, attesa raggiungere 10,9 miliardi di euro entro il 2028. Il piano strategico conferma il ruolo centrale di queste istituzioni nel territorio, con un aumento degli impieghi e del patrimonio.

Banche cooperative piemontesi: un quadro consolidato

Il gruppo Cassa Centrale Banca ha definito proiezioni economico-finanziarie solide. Queste confermano il ruolo cruciale delle banche affiliate sul territorio piemontese. Sei istituti di credito cooperativo operano nella regione. Al loro interno lavorano 824 dipendenti.

Le banche coinvolte sono: Banca di Boves, Bcc di Caraglio, Bcc di Cherasco, Bcc di Pianfei e Rocca De' Baldi, Bene Banca e Btm - Banca Territori del Monviso. Queste realtà sono distribuite tra le province di Cuneo e Torino.

Presenza territoriale e servizi bancari essenziali

La rete capillare di queste banche si estende su 126 filiali. Queste sedi sono presenti in 75 Comuni differenti. In 21 di questi centri, le banche di credito cooperativo rappresentano l'unica opzione bancaria disponibile per i cittadini.

Questa capillarità assicura servizi finanziari essenziali. Supporta l'economia locale e la vita quotidiana dei residenti. La loro presenza è un pilastro per le comunità più piccole.

Risultati al 31 dicembre 2025 e prospettive future

Al termine dell'esercizio 2025, i risultati sono stati incoraggianti. La raccolta diretta ha superato la soglia dei 5,3 miliardi di euro. La raccolta complessiva ha raggiunto i 9,5 miliardi. Gli impieghi si sono attestati a oltre 4 miliardi di euro.

Il patrimonio di vigilanza, misurato dal coefficiente Cet1, ha superato i 644 milioni di euro. Questi dati evidenziano una solida stabilità finanziaria del gruppo.

Obiettivi di crescita fino al 2028

Le proiezioni per il futuro indicano una traiettoria di crescita costante. L'esposizione creditizia performing verso la clientela è prevista in aumento. Si stima un target di 4,2 miliardi di euro entro il 2028, con un incremento del 2,4%.

La raccolta complessiva verso la clientela è attesa raggiungere i 10,9 miliardi di euro entro la fine del 2028. La raccolta diretta dovrebbe salire a 5,8 miliardi (+2,9%). La raccolta indiretta è prevista in forte aumento, con un +6,4% che la porterà a 5,1 miliardi di euro.

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