Terremoti in Venezuela: chiese danneggiate, ACS Italia offre supporto
Un violento sisma ha colpito il Venezuela nel pomeriggio del 24 giugno. L'evento sismico ha causato vittime, feriti e danni estesi al territorio.
Tra le strutture più colpite figurano numerosi edifici religiosi. Chiese, case parrocchiali e istituzioni ecclesiastiche hanno subito gravi lesioni strutturali. Nonostante i danni, molte di queste hanno aperto le loro porte per offrire rifugio alle famiglie sfollate.
La testimonianza dell'arcivescovo di Caracas
Mons. Raúl Biord Castillo, arcivescovo di Caracas, ha descritto la situazione ad Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS). «Sono appena rientrato da un giro in diverse parrocchie. Molte di esse presentano gravi danni strutturali», ha dichiarato il prelato.
La Cattedrale di Caracas e circa una dozzina di altre parrocchie risultano tra le più danneggiate. Le interruzioni di corrente e di connessione internet rendono difficile una valutazione completa dell'entità dei danni.
«A Ñauralí è crollato il tetto della navata destra. La chiesa e la casa parrocchiale di Pagüita sono crollate. Il parroco si è salvato miracolosamente», ha aggiunto mons. Biord, sottolineando la gravità della situazione.
Danni nella diocesi di La Guaira
Anche la diocesi di La Guaira ha subito pesanti conseguenze. Mons. Pablo Modesto González Pérez, vescovo locale, ha riferito che il seminario diocesano, supportato da ACS, ha riportato danni ingenti.
«Siamo senza elettricità e siamo stati tutti colpiti. Nel seminario sono crollati molti muri», ha spiegato il vescovo. La comunità si è riunita nel parcheggio di uno stadio sportivo in attesa della valutazione dei vigili del fuoco.
Diverse chiese hanno subito danni significativi. Due edifici adiacenti al seminario sono crollati. A Ciudad Chávez, dove ACS ha contribuito alla costruzione di una chiesa, la maggior parte degli edifici abitativi ha subito danni, ma fortunatamente le abitazioni non sono crollate.
La risposta della Chiesa e l'impegno di ACS
Fortunatamente, non si sono registrate vittime tra il clero e i religiosi. Tuttavia, mons. Biord ha confermato decessi causati dal crollo di edifici in diverse aree. L'arcivescovo ha evidenziato come la tragedia avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori se l'evento si fosse verificato durante un giorno lavorativo.
Nonostante le difficoltà, la Chiesa locale ha prontamente attivato una rete di solidarietà. Molte parrocchie hanno offerto ospitalità a chi ha perso la propria abitazione. Le ispezioni per valutare l'agibilità delle chiese inizieranno a breve.
ACS mantiene un contatto costante con la Chiesa venezuelana per monitorare la situazione e identificare i bisogni più urgenti. Mons. Biord ha espresso gratitudine per la vicinanza e le preghiere ricevute.
Marco Mencaglia, direttore dei progetti di ACS Internazionale, ha ribadito l'importanza del sostegno alla Chiesa locale. «Il Venezuela è da molti anni un Paese prioritario per la nostra fondazione. La priorità ora sono le persone», ha affermato Mencaglia.
«La Chiesa sta facendo ciò che ha sempre fatto nei momenti di crisi: aprire le proprie porte, accompagnare chi ha perso tutto e portare speranza dove si è diffusa la paura», ha aggiunto. ACS si impegna a continuare ad assistere la Chiesa in questo difficile momento.
Domande e Risposte
Cosa è successo in Venezuela il 24 giugno?
Il 24 giugno, il Venezuela è stato colpito da violenti terremoti che hanno causato vittime, feriti e danni significativi, colpendo anche numerosi edifici religiosi.
Qual è il ruolo di Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS)?
ACS Italia, attraverso la sua fondazione internazionale, si impegna a fornire supporto alla Chiesa locale in Venezuela per aiutare le comunità colpite dai terremoti, sia nella ricostruzione delle strutture danneggiate sia nell'assistenza alle persone.
Questa notizia riguarda anche: