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Un uomo è stato arrestato a Capri dopo aver aggredito la sua fidanzata. L'episodio è scaturito da un messaggio sul cellulare della donna. L'uomo, dopo essere stato ricoverato, è fuggito dall'ospedale per nascondersi a casa della vittima, dove è stato ritrovato dai carabinieri.

Aggressione per un messaggio in chat

Un grave fatto di cronaca ha scosso l'isola di Capri. Un uomo di 31 anni, cameriere, ha aggredito la sua compagna, una 30enne, a seguito di un messaggio apparso sul cellulare della donna. L'aggressione è avvenuta nella notte tra il 19 e il 20 maggio.

La donna ha raccontato ai carabinieri di essere stata colpita con schiaffi mentre si trovava a letto. Il compagno avrebbe anche tentato di strangolarla. La vittima ha immediatamente contattato le forze dell'ordine per denunciare l'accaduto.

Ricovero e fuga dall'ospedale

Dopo essere stato fermato dai militari, l'uomo ha manifestato una crisi nervosa. È stato quindi trasportato in ospedale tramite il 118. Qui, un medico, che ricopre anche la carica di sindaco, ha disposto un trattamento sanitario obbligatorio (TSO). La diagnosi parlava di «intossicazione da sospetta assunzione di farmaci antipsicotici in dose non terapeutica».

L'uomo era destinato al trasferimento in una struttura psichiatrica a Napoli. Nel frattempo, i carabinieri avevano attivato il «codice rosso» per la denuncia della donna. Tuttavia, la sera del 20 maggio, l'uomo è stato dimesso dall'ospedale.

Ritrovato e arrestato in casa della vittima

La dimissione improvvisa ha immediatamente messo in allarme i carabinieri. Hanno avvisato la 30enne, consigliandole di non rientrare nella sua abitazione per motivi di sicurezza. L'intuizione si è rivelata corretta.

Durante un controllo di routine presso l'abitazione della donna, i militari hanno scoperto che il 31enne si era introdotto forzando la porta d'ingresso, danneggiando il vetro. Dopo aver rotto il vetro della porta, è entrato nell'appartamento.

Una perquisizione ha permesso di localizzare l'uomo. Si era nascosto all'interno di un armadio. È stato bloccato dai carabinieri e dichiarato in arresto. La vicenda si è conclusa con l'arresto dell'aggressore.

La tutela delle vittime di violenza

Questo episodio sottolinea l'importanza dei protocolli di tutela per le vittime di violenza domestica. L'attivazione del «codice rosso» ha permesso di monitorare la situazione e intervenire tempestivamente. La prontezza dei carabinieri ha evitato un potenziale nuovo dramma.

La violenza di genere rimane un problema serio che richiede attenzione costante da parte delle istituzioni e della società civile. La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine è fondamentale per garantire la sicurezza e la giustizia.

La dinamica dell'accaduto, con la fuga dall'ospedale e l'intrusione nell'abitazione della vittima, evidenzia la pericolosità dell'individuo e la necessità di misure di protezione adeguate. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.