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La tradizionale processione di Sant'Efisio in Sardegna affronta nuove sfide. La dermatite bovina impedisce l'uso dei buoi in alcune tratte, ma l'evento si svolgerà con modalità alternative.

Dermatite bovina limita la processione

La 370esima edizione della processione di Sant'Efisio subirà modifiche significative. Questo evento religioso e tradizionale, celebre in Sardegna, si svolge tra l'1 e il 4 maggio. La manifestazione attira ogni anno migliaia di turisti e viene trasmessa a livello internazionale.

Per la sesta volta nella sua lunga storia, fattori esterni influenzeranno lo svolgimento della festa. Dopo le restrizioni dovute al Covid-19 nel 2020 e 2021, ora è la dermatite bovina a imporre limitazioni. L'uso dei gioghi dei buoi sarà vietato nel tragitto all'interno di Cagliari e fino a Capoterra.

Storia di imprevisti nella festa secolare

La processione di Sant'Efisio ha una storia ricca di eventi che ne hanno modificato il percorso. Negli annali si ricorda il passaggio del simulacro del Santo tra le rovine dopo i bombardamenti del 1943. In quell'occasione, il Santo fu trasportato su un camioncino.

Nel 1919, il cocchio fu trainato dai reduci della Brigata Sassari. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'evento fu posticipato di una settimana. Nel 1794, le sommosse popolari causarono uno slittamento al 1 giugno. Agli inizi del 1800, un'alluvione costrinse a spostare il percorso verso Nora, luogo del martirio del Santo.

Anche la recente alluvione causata dal Ciclone Harry in Sardegna presenta nuove difficoltà. La spiaggia di Nora ha subito un arretramento di 8 metri. Questo riduce lo spazio disponibile per la processione sul litorale vicino alla chiesetta.

Alternative e speranza per la processione

Nonostante le criticità, ci sono anche buone notizie. Da Capoterra fino a Nora (Pula), i buoi potranno essere impiegati. Saranno utilizzati sia per il cocchio del Santo che per le 'traccas', i carri tradizionali. Questo è possibile perché queste aree si trovano al di fuori della zona di restrizione.

L'Arciconfraternita del Gonfalone di Sant'Efisio e la Soprintendenza si riuniranno oggi. L'obiettivo è definire le modalità di trasporto del simulacro a Cagliari. Sono state considerate tre opzioni principali: un carro a mano (trainato dalle persone), un mezzo meccanico o il trasporto a spalla.

Il presidente dell'arciconfraternita, Andrea Loi, ha espresso fiducia. Ha dichiarato: «Non siamo preoccupati perché in ogni caso il voto l'avremmo sciolto comunque. Non ci hanno fermato le bombe nel '43, le alluvioni e il covid. Non ci fermerà neppure la dermatite bovina».

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