La tradizionale processione di Sant'Efisio a Cagliari subirà modifiche a causa della dermatite bovina. I buoi non potranno essere utilizzati nel tragitto cittadino, ma si valuteranno alternative per garantire lo svolgimento del voto.
Dermatite bovina impatta la processione
La 370ª edizione della processione di Sant'Efisio, prevista tra l'1 e il 4 maggio, dovrà affrontare nuove sfide. Dopo le restrizioni dovute al Covid-19 negli anni precedenti, quest'anno è la dermatite bovina a imporre cambiamenti significativi. L'epidemia nei bovini impedirà l'impiego dei gioghi tradizionali per il trasporto del Santo nel tratto urbano di Cagliari e fino a Capoterra.
Questa festa religiosa e tradizionale, nota a livello internazionale e capace di attrarre migliaia di visitatori, si trova ancora una volta a dover adattare le proprie modalità. La processione, che scioglie un antico voto, ha affrontato in passato eventi straordinari che ne hanno alterato il corso.
Cagliari: storia di imprevisti nella festa di Sant'Efisio
La storia della processione di Sant'Efisio è costellata di eventi che ne hanno modificato lo svolgimento. Si ricorda il passaggio del simulacro del Santo tra le macerie dopo i bombardamenti del 1943, trasportato su un piccolo camion. Nel 1919, i reduci della Brigata Sassari trainarono il cocchio del Santo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'evento fu posticipato di una settimana.
Nel 1794, le agitazioni popolari causarono uno slittamento della data al 1° giugno. Agli inizi del XIX secolo, un'alluvione modificò il percorso, deviandolo verso Nora, luogo del martirio di Sant'Efisio. Più recentemente, il passaggio del Ciclone Harry ha causato un arretramento della spiaggia di Nora di circa 8 metri, riducendo lo spazio disponibile per il passaggio della processione sul litorale.
Alternative per il trasporto del simulacro
Nonostante le difficoltà, emergono anche notizie positive. Da Capoterra fino a Nora (Pula), i buoi potranno essere impiegati per trainare il cocchio del Santo e le 'traccas' (carri tradizionali), poiché queste aree si trovano al di fuori della zona soggetta a restrizioni sanitarie. La decisione finale sulle modalità di trasporto del simulacro a Cagliari sarà presa oggi dall'Arciconfraternita del Gonfalone di Sant'Efisio e dalla Soprintendenza.
Le opzioni sul tavolo includono un carro a mano, trainato direttamente dalle persone, un mezzo meccanico o il trasporto a spalla. Il presidente dell'arciconfraternita, Andrea Loi, ha espresso fiducia: «Non siamo preoccupati perché in ogni caso il voto l'avremmo sciolto comunque», ha dichiarato. «Non ci hanno fermato le bombe nel '43, le alluvioni e il Covid. Non ci fermerà neppure la dermatite bovina».