Un prezioso olio, proveniente dagli ulivi del Giardino della Memoria di Capaci, è giunto a Lanciano. Sarà consacrato durante la Settimana Santa, trasformandosi da simbolo civile a segno liturgico di speranza e pace.
L'olio del Giardino della Memoria a Lanciano
Una consegna speciale ha avuto luogo nella Curia di Lanciano il 31 marzo 2026. Il commissario della Polizia di Stato, Dario Ricciardelli, ha ufficialmente consegnato l'olio degli ulivi del Giardino della Memoria all'arcivescovo Emidio Cipollone.
Questo gesto collega la memoria della strage di Capaci con la celebrazione della Settimana Santa. L'olio, da simbolo civile di una ferita ancora aperta, diventerà un segno liturgico di speranza. Sarà consacrato durante la messa crismale del 2 aprile.
Successivamente, l'olio sarà impiegato come olio santo per le celebrazioni religiose durante tutto l'anno liturgico. La sua origine è legata agli ulivi piantati a Capaci, in Sicilia. Lì sorge il Giardino della Memoria.
Il significato del Giardino della Memoria
Il Giardino della Memoria è stato creato vicino al luogo dell'attentato mafioso del 23 maggio 1992. In quell'occasione persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
La cura del giardino è affidata all'associazione Quarto Savona 15. L'iniziativa di piantare ulivi dedicati alle vittime della mafia è nata da Tina Montinaro. Lei è la vedova del capo scorta del giudice Falcone.
Ogni anno, da questi ulivi, si ricava un olio dal forte valore simbolico. Questo olio viene poi destinato alle diocesi italiane. L'obiettivo è la sua consacrazione durante la messa crismale.
Un simbolo di pace e giustizia
L'arcivescovo Emidio Cipollone ha commentato l'importanza di questo dono. «All’essenza del bergamotto che profuma il santo crisma offerto dalla diocesi di Locri-Gerace da tempo, aggiungiamo da qualche anno l’olio di Capaci», ha spiegato.
«È un segno di pace», ha proseguito l'arcivescovo, «di cui oggi c’è estremo bisogno. Rappresenta anche la giustizia e la vita offerta a servizio degli altri». L'olio di Capaci si unisce così al crisma tradizionale, arricchendone il significato.
Questo gesto sottolinea come la memoria delle vittime possa trasformarsi in un messaggio di speranza e impegno civile e religioso. La sua consacrazione durante la Settimana Santa rafforza questo legame.
L'olio del Giardino della Memoria porterà nelle chiese un messaggio di pace e giustizia. Un ricordo tangibile di coloro che hanno sacrificato la propria vita per lo Stato. La sua trasformazione in olio santo ne amplifica il valore spirituale.
La cerimonia di consegna ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e religiose. L'arcivescovo Cipollone ha ringraziato il commissario Ricciardelli per la preziosa consegna. Ha sottolineato il valore universale del messaggio di pace e giustizia.
L'olio consacrato sarà utilizzato per i sacramenti. Sarà impiegato nell'unzione dei catecumeni e dei malati. Sarà anche parte integrante della celebrazione del battesimo e della confermazione. Ogni goccia porterà con sé la storia di sacrificio e speranza.
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