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Un'opera d'arte iconica celebra un importante anniversario della ricerca sul cancro. L'installazione di Mario Merz arricchisce gli spazi dell'Istituto Oncologico di Candiolo.

L'arte di Mario Merz a Candiolo

L'arte di Mario Merz trova nuova casa all'Istituto Nazionale Oncologico di Candiolo. L'evento segna un traguardo speciale per la Fondazione Allegra Agnelli. Si celebrano infatti 40 anni di attività nella ricerca contro il cancro. Una delle creazioni più rappresentative del maestro dell'Arte Povera abbellirà l'ingresso dell'istituto. Si tratta del celebre Doppio Igloo di Porto.

Un'opera di crescita ed energia

Il montaggio della scultura è già in fase avanzata. L'opera si compone di due strutture in acciaio sovrapposte. Ogni igloo è formato da sedici spicchi metallici. Al centro, fasci di legna creano un nucleo caldo. Sulla sommità, un cervo stilizzato emana luce al neon. Il numero 10946, appartenente alla sequenza di Fibonacci, illumina la figura animale. Questa scelta simbolica evoca concetti di crescita e vitalità.

La creazione risale al 1998. Fu concepita originariamente per la Fundação de Serralves a Porto. Da allora, ha viaggiato attraverso importanti sedi espositive. Tra queste figurano l'Hangar Bicocca, Villa Borghese e la Triennale di Milano. Il Doppio Igloo di Porto è considerato un'espressione emblematica dell'Arte Povera. Rappresenta un'immagine potente di espansione vitale. L'energia si irradia dall'interno verso l'esterno, in un movimento continuo.

Inaugurazione e collaborazioni

L'inaugurazione ufficiale dell'opera è fissata per le ore 12:00 di venerdì 18 settembre. La cerimonia si svolgerà all'esterno dell'istituto. Questa iniziativa è frutto della sinergia tra la Fondazione Allegra Agnelli e la Fondazione Merz. Il progetto ha potuto concretizzarsi grazie al sostegno del Gruppo Building. Fondamentale anche la collaborazione di Intesa Sanpaolo e delle Gallerie d'Italia. L'evento unisce arte e ricerca, portando un messaggio di speranza e bellezza.

La scelta di collocare un'opera d'arte di tale rilievo all'interno di un centro di eccellenza per la cura del cancro non è casuale. L'arte, con la sua capacità di ispirare e commuovere, può offrire un sostegno emotivo prezioso ai pazienti e ai loro familiari. La Fondazione Allegra Agnelli, da quarant'anni impegnata nella lotta contro la malattia, dimostra ancora una volta la sua sensibilità verso un approccio olistico alla salute. L'arte diventa così un elemento integrato nel percorso di cura, un simbolo di resilienza e di bellezza che persiste anche nelle sfide più difficili.

L'installazione del Doppio Igloo di Porto rappresenta un dialogo tra discipline apparentemente distanti. L'arte contemporanea incontra la scienza medica, creando un ponte tra la creatività umana e la ricerca del benessere. La presenza di un'opera di Mario Merz, artista noto per la sua capacità di esplorare temi universali come la natura, la vita e l'universo, all'interno di un luogo dedicato alla guarigione, acquista un significato profondo. L'opera invita alla riflessione sulla forza interiore e sulla capacità di rigenerazione, concetti centrali sia nell'arte che nella medicina.

La Fondazione Allegra Agnelli ha sempre promosso iniziative che vanno oltre il semplice finanziamento della ricerca. La sua visione include il miglioramento della qualità della vita all'interno dell'istituto. L'arte di Mario Merz, con la sua immediatezza e la sua carica simbolica, si inserisce perfettamente in questa prospettiva. L'opera, con la sua struttura imponente ma al contempo leggera, attirerà l'attenzione dei visitatori e del personale, offrendo momenti di contemplazione e ispirazione. La sequenza di Fibonacci, presente nell'opera, è un richiamo alla bellezza delle forme naturali e matematiche, un ordine intrinseco che si ritrova anche nei processi biologici.