La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro cambia nome in Fondazione Allegra Agnelli e lancia un piano da 200 milioni di euro. L'obiettivo è raddoppiare la capacità di ricerca e l'impatto clinico entro il 2035, puntando a diventare un centro oncologico d'eccellenza internazionale.
Nuovo nome e ambizioso piano di sviluppo
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro celebra quattro decenni di attività. L'istituto ha annunciato un cambio di denominazione, diventando la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro - Candiolo. Questo cambiamento segna l'inizio di una nuova fase, caratterizzata da un ambizioso piano di sviluppo. L'obiettivo è espandere significativamente le capacità di ricerca e l'efficacia delle cure oncologiche offerte dall'Istituto di Candiolo.
Il progetto mira a raddoppiare le attuali potenzialità entro il 2035. Non si tratta di una semplice estensione, ma di una visione strategica per posizionare Candiolo tra i leader mondiali nella lotta contro il cancro. Un investimento totale di 200 milioni di euro supporterà questa trasformazione.
Un impegno per la speranza e la scienza
La presidente Allegra Agnelli ha espresso profonda commozione e onore per l'associazione del suo nome alla Fondazione. Ha sottolineato come l'istituto offra una nuova speranza a chi arriva pensando che la propria vita sia giunta al termine. «Vedere il mio nome legato alla Fondazione mi commuove e mi onora», ha dichiarato la presidente. «È una responsabilità che sento come qualcosa di concreto, da tenere con cura, affinché Candiolo in futuro continui a essere all'altezza della sua stessa eredità - fatta di scienza e di speranza.»
L'impegno è chiaro: proseguire gli sforzi fino alla sconfitta definitiva del cancro. La presidente ha ribadito la necessità di andare avanti senza sosta. La sua visione è quella di un futuro in cui la malattia venga completamente debellata grazie alla ricerca.
Espansione e riqualificazione dell'Istituto
I fondi stanziati saranno impiegati per ampliare e migliorare l'Istituto di Candiolo - Irccs. Si prevede un aumento della superficie, passando dagli attuali 60mila a oltre 95mila metri quadrati entro il 2035. Questo ampliamento includerà nuovi spazi dedicati alla ricerca oncologica e ai reparti di degenza.
Saranno realizzati edifici moderni e integrati, collegati da corridoi luminosi. Questi spazi sono pensati per facilitare l'interazione costante tra ricercatori e personale clinico. L'obiettivo è creare un ambiente che promuova il dialogo continuo tra scienza e assistenza diretta ai pazienti.
Un ambiente curativo e accogliente
Il verde giocherà un ruolo fondamentale nell'esperienza di cura dei pazienti. Saranno integrate aree verdi per migliorare il benessere. Un'attenzione particolare sarà dedicata al nuovo Hospice. Questo spazio sarà concepito per essere intimo e familiare.
L'Hospice mira a offrire un ambiente sereno e dignitoso, dove i familiari possano accompagnare i pazienti. La progettazione è volta a garantire rispetto e tranquillità in ogni momento. La presenza dei cari sarà un elemento centrale per il comfort dei malati. La fonte di queste informazioni è l'agenzia ANSA.