Oltre 15 milioni di euro del PNRR saranno impiegati per modernizzare le reti idriche in 69 comuni della Basilicata. L'intervento mira a ridurre le perdite e migliorare l'efficienza della gestione dell'acqua.
Potenziamento reti idriche in Basilicata
Un cospicuo finanziamento di oltre 15 milioni di euro è stato stanziato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (Mit). Questi fondi sono destinati a un progetto unitario di grande portata. L'iniziativa coinvolge le infrastrutture idriche di ben 69 comuni situati in Basilicata. L'investimento totale supera i 16,6 milioni di euro, considerando anche il cofinanziamento del soggetto beneficiario.
Il progetto, gestito da Acquedotto Lucano, si concentra sulla completa distrettualizzazione delle reti idriche. Questa tecnica prevede la suddivisione della rete in settori distinti. Tale approccio facilita l'individuazione tempestiva di eventuali perdite o anomalie. Permette inoltre un controllo più accurato delle pressioni e dei consumi. L'obiettivo finale è garantire una gestione più efficiente della risorsa idrica.
Acquedotto Lucano gestore unico regionale
Acquedotto Lucano riveste il ruolo di gestore unico del Servizio Idrico Integrato per l'intera regione. L'azienda opera su tutto il territorio della Basilicata. La sua struttura è organizzata su scala regionale per assicurare un servizio omogeneo. Il progetto destinato ai 69 comuni lucani è stato inserito nel Piano Nazionale Integrato per i Servizi Idrici e i Rifiuti (Pniissi). Viene classificato come un intervento cruciale su un sistema idrico complesso, finalizzato a soddisfare la domanda di acqua potabile.
Il vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottolineato l'importanza di questo traguardo. Ha evidenziato la rapidità con cui è stato raggiunto. Ha inoltre rimarcato la natura diffusa dell'intervento, nonostante la sua unicità. L'iniziativa raggiunge numerose comunità lucane. Punta direttamente alla riduzione degli sprechi d'acqua e a una gestione più oculata della risorsa. Le risorse provengono dal Fondo idrico del PNRR. L'intera dotazione di questo fondo è stata assegnata dal Mit, in collaborazione con Invitalia, in meno di quattro mesi.
Comuni interessati e dettagli tecnici
I comuni che beneficeranno di questo importante intervento sono numerosi. Tra questi figurano Abriola, Accettura, Acerenza, Albano di Lucania, Aliano, Armento, Atella, Balvano, Banzi, Brindisi Montagna, Calciano, Calvera, Campomaggiore, Cancellara, Carbone, Castelgrande, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelmezzano, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosimo, Chiaromonte, Cirigliano, Colobraro, Craco, Episcopia, Fardella, Forenza, Gallicchio, Garaguso, Ginestra, Gorgoglione, Grumento Nova, Guardia Perticara, Laurenzana, Marsico Nuovo, Missanello, Montemilone, Montemurro, Nemoli, Noepoli, Oliveto Lucano, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Pietrapertosa, Pescopagano, Sant’Angelo le Fratte, Savoia di Lucania, Ripacandida, Rivello, Roccanova, Rotondella, Ruvo del Monte, San Chirico Nuovo, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Sarconi, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Spinoso, Teana, Terranova di Pollino, Tolve, Trivigno, Vaglio Basilicata, Valsinni, Vietri di Potenza e Viggianello.
L'estensione totale della rete interessata dal progetto ammonta a 2.832,08 km. Di questi, 725,52 km riguardano le condotte di adduzione. Altri 2.106,58 km sono invece dedicati alla rete di distribuzione. Il servizio potenziato servirà una popolazione di circa 90.848 abitanti.
Investimenti strategici per il futuro
Il commissario regionale della Lega Basilicata, nonché vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione, Pasquale Pepe, ha commentato positivamente l'iniziativa. Ha dichiarato che la Basilicata si inserisce pienamente in una programmazione nazionale. Questa riconosce alle infrastrutture idriche un valore strategico fondamentale. Tale valore è essenziale per la competitività e la qualità dei servizi offerti ai territori. Il finanziamento destinato ai comuni lucani rappresenta una scelta mirata. Si punta a investire sulla rete idrica e sulla capacità del sistema di rispondere efficacemente alle esigenze delle comunità locali. Questo approccio supera la logica degli interventi frammentati. Inserisce la Basilicata in una strategia infrastrutturale di respiro nazionale.
Pepe ha inoltre elogiato l'operato del ministro Matteo Salvini. Ha affermato che il ministro ha riportato le infrastrutture idriche al centro dell'agenda ministeriale. Ha riconosciuto la loro importanza cruciale per la sicurezza nazionale e lo sviluppo territoriale. La destinazione di oltre la metà delle risorse del Fondo idrico al Mezzogiorno, ha concluso, dimostra una forte attenzione verso aree che necessitano di investimenti strutturali. È necessaria una programmazione adeguata alla complessità delle sfide.
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