Una giovane donna è stata recuperata in sicurezza dopo un atterraggio di emergenza in parapendio a quasi 3.000 metri di altitudine. L'operazione ha richiesto un intervento complesso da parte del soccorso alpino.
Soccorso alpino interviene per parapendista in difficoltà
Una ventiseienne appassionata di parapendio si è trovata in una situazione critica. La donna era decollata dall'Alpe Cermis insieme a un compagno. L'obiettivo era un atterraggio in quota sulla Marmolada. Questo tipo di manovra è nota come 'top landing'.
Durante il volo, la giovane ha perso inaspettatamente quota. Si è vista costretta a utilizzare il paracadute di emergenza. La vela di sicurezza si è però incastrata tra le rocce della parete. Questo ha arrestato la sua caduta in un punto pericoloso.
La chiamata di soccorso è giunta al Numero unico per le emergenze 112. A effettuarla è stata la stessa parapendista. Fortunatamente, la giovane non ha riportato ferite. L'allarme è stato lanciato nel primo pomeriggio.
Operazione di recupero in quota sulla Marmolada
L'intervento è stato coordinato dal Soccorso alpino del Trentino. Un elicottero è stato inviato sul luogo dell'incidente. Tre operatori della Stazione Alta Val di Fassa si sono resi disponibili in piazzola. L'elicottero ha stabilito una base operativa a Canazei.
Dato che la pilota era illesa, l'equipe sanitaria è rimasta a terra. Un soccorritore esperto è stato invece imbarcato sull'elicottero. L'obiettivo era raggiungere la zona impervia dove la donna era rimasta sospesa.
L'elicottero ha sorvolato l'area alla ricerca di un punto di sbarco idoneo. È stato individuato un punto sicuro sulla cima di un pilastro roccioso. Questa posizione permetteva di evitare il rischio di essere investiti da flussi d'aria. Tali flussi avrebbero potuto destabilizzare ulteriormente la situazione.
Tecnica di elisoccorso per mettere in sicurezza la donna
Il tecnico di elisoccorso si è calato con un cavo. La discesa è durata circa cinquanta metri. Ha raggiunto la parapendista e ha messo in sicurezza sia lei che il parapendio incastrato. La situazione è stata stabilizzata con professionalità.
Successivamente, sono iniziate le operazioni di recupero. Il tecnico di elisoccorso e la parapendista sono stati issati a bordo dell'elicottero. Un secondo soccorritore, rimasto sulla cima del pilastro per assistere, è stato recuperato in un secondo momento. Anche lui è stato sollevato con il verricello.
L'intera operazione si è conclusa con il trasporto di tutti a valle. L'intervento ha dimostrato la prontezza e l'efficacia del soccorso alpino trentino. La rapidità ha evitato conseguenze peggiori per la giovane pilota.
Dettagli dell'incidente e del salvataggio
L'incidente è avvenuto sulla parete sud del Piccolo Vernel. Si tratta di una zona della Marmolada. La quota di recupero è stata di circa 2.900 metri. La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 14:30. La prontezza della pilota nel lanciare il paracadute di emergenza è stata fondamentale.
Il Soccorso alpino e speleologico trentino ha gestito l'intera operazione. La scelta del punto di sbarco sull'elicottero è stata cruciale. Ha permesso di operare in sicurezza. La tecnica del calarsi con il verricello è stata impiegata per raggiungere la donna.
Il recupero ha coinvolto sia il tecnico di elisoccorso che un membro della stazione locale. La collaborazione tra le diverse figure del soccorso è stata essenziale. L'esito positivo dell'intervento è una testimonianza dell'addestramento e dell'attrezzatura a disposizione.
Domande frequenti sul salvataggio in Marmolada
Cosa è successo alla parapendista in Marmolada?
Una parapendista di 26 anni ha dovuto attivare il paracadute d'emergenza durante un volo in Marmolada. La vela si è incastrata sulle rocce a quasi 3.000 metri, richiedendo un intervento di soccorso alpino.
Come è stata salvata la giovane donna?
Il soccorso alpino del Trentino ha inviato un elicottero. Un tecnico di elisoccorso si è calato per raggiungere la donna, mettendola in sicurezza. Successivamente, è stata recuperata a bordo dell'elicottero tramite verricello.