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Il consigliere regionale M5S Roberto Gravina lancia l'allarme sui tagli ai servizi sanitari in Molise. Critica il piano operativo 2026-2028 che prevede la chiusura di reparti e la riconversione di ospedali.

Tagli ai servizi sanitari in Molise

Nessun ospedale è protetto da ulteriori tagli. Questa è la dura affermazione del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina. La sua dichiarazione arriva dopo l'approvazione del Programma Operativo Sanitario per il periodo 2026-2028. I commissari straordinari Bonamico e Di Giacomo hanno infatti deciso di procedere con ulteriori riduzioni dei servizi sanitari regionali.

La decisione dei commissari prevede modifiche significative per diversi presidi ospedalieri in Molise. Queste misure, secondo il consigliere, rappresentano una conseguenza diretta delle politiche nazionali. L'assenza di interventi tempestivi da parte del Governo centrale ha reso queste decisioni quasi inevitabili.

Chiusure e riconversioni ospedaliere

Il consigliere Gravina ha evidenziato alcune delle conseguenze più immediate del nuovo piano operativo. Tra queste, la chiusura del laboratorio di emodinamica presso l'ospedale di Termoli. La data fissata per la chiusura è il 31 ottobre prossimo. I pazienti dovranno quindi rivolgersi a Campobasso o a strutture sanitarie in Puglia.

Un altro punto critico riguarda il punto nascita di Isernia. Questo reparto verrà chiuso e sostituito da un centro di maternità. Tuttavia, questo nuovo centro non disporrà delle funzioni essenziali di un reparto ospedaliero attivo. L'ospedale di Agnone subirà una riconversione. Diventerà un ospedale di comunità, perdendo quindi la sua attuale configurazione.

La battaglia politica a Roma

Gravina ha sottolineato come la logica del piano di rientro sanitario lasciasse poche opzioni a livello regionale. La possibilità di invertire la rotta risiedeva unicamente a Roma. Era necessario esercitare una pressione politica diretta sul Governo e sul Ministero della Salute. Non esistono scorciatoie a livello regionale che possano modificare un esito che appariva già scritto.

Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle ha deciso di concentrare i propri sforzi in Parlamento. La battaglia politica deve essere combattuta nel luogo dove può realmente fare la differenza. L'obiettivo è ottenere cambiamenti strutturali e non semplici soluzioni temporanee.

Proposta di indagine parlamentare

L'esponente pentastellato, in qualità di coordinatore del Comitato Enti Locali del partito, ha contribuito attivamente alla stesura di una proposta. Questa proposta riguarda un'indagine conoscitiva sulle disuguaglianze regionali nell'erogazione dei servizi sanitari. L'indagine si concentrerà anche sull'accesso ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

La proposta è stata presentata alla Commissione parlamentare dai deputati Ricciardi, Di Lauro, Sportiello e Quartini. L'iniziativa ha ottenuto un'approvazione unanime da parte della Commissione. Questo rappresenta un passo importante per portare l'attenzione sulle criticità del sistema sanitario.

Deroghe strutturali e futuro degli ospedali

Se la Commissione parlamentare deciderà di recarsi in Molise per l'indagine, avrà a disposizione elementi concreti. Questi elementi potranno sostenere la richiesta di deroghe strutturali alle norme vigenti. Non si tratterà quindi di soluzioni temporanee, ma di interventi che mirano a risolvere i problemi alla radice.

Gravina ha ribadito un concetto fondamentale: la stessa logica che oggi porta al taglio dei servizi a Termoli e Isernia, se non fermata a Roma, colpirà anche Campobasso. Quest'ultima è attualmente individuata come hub regionale. La conclusione è chiara: nessun presidio sanitario è al sicuro finché non cambierà il criterio di valutazione dei territori in piano di rientro da parte dello Stato.

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