La polizia scientifica ha completato un'indagine approfondita nell'abitazione di Pietracatella legata a un caso di avvelenamento. Sono stati raccolti dispositivi elettronici e documenti per ricostruire i fatti.
Indagine approfondita nell'abitazione delle vittime
Le forze dell'ordine hanno svolto un'accurata ispezione nell'appartamento di Pietracatella. L'operazione, disposta dalla dottoressa Elvira Antonelli, procuratrice di Larino, è durata quasi tre ore. Gli esperti della polizia scientifica hanno lavorato meticolosamente all'interno dell'abitazione. L'obiettivo era raccogliere elementi utili alle indagini.
Sono stati acquisiti tutti i dispositivi elettronici appartenenti a Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. Queste due donne sono state tragicamente uccise poco dopo le festività natalizie. L'ipotesi investigativa punta all'avvelenamento tramite ricina. Il sopralluogo è iniziato poco dopo le ore 10 e si è concluso intorno alle 13.
Acquisiti dispositivi elettronici e documenti
Durante le operazioni, erano presenti anche i consulenti legali delle parti coinvolte. Hanno assistito agli accertamenti sia gli indagati che le parti offese. I reperti raccolti saranno ora analizzati. Seguiranno le attività di acquisizione forense da parte del laboratorio digitale della procura di Campobasso. Questo processo avverrà tramite un atto specifico delegato dall'ufficio del procuratore.
Il sopralluogo non si è limitato all'appartamento principale. Ha interessato anche l'abitazione della madre di una delle vittime. È stata ispezionata anche la casa della nonna, suocera delle donne decedute. Durante l'ispezione, sono stati prelevati anche alcuni documenti ritenuti rilevanti per l'inchiesta. Questi elementi potrebbero fornire ulteriori chiarimenti sul caso.
Contesto delle indagini sulle morti avvelenate
Questo sopralluogo segue un precedente sequestro. Il mese scorso, infatti, era stato acquisito lo smartphone di Alice Di Vita. Anche quel dispositivo è ora al vaglio degli inquirenti. L'intera operazione mira a ricostruire le ultime ore di vita delle due donne. Si cerca di identificare con certezza il movente e i responsabili del duplice omicidio. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.
La procura di Larino coordina attivamente le investigazioni. L'uso della ricina, un potente veleno, suggerisce una pianificazione meticolosa. Gli inquirenti stanno analizzando ogni dettaglio per fare luce su questa vicenda. La comunità di Pietracatella attende risposte e giustizia per le vittime. La raccolta di prove digitali e documentali è cruciale in questa fase.
Domande frequenti sulle indagini a Pietracatella
Cosa è successo a Pietracatella?
A Pietracatella si sono verificate due morti sospette, attribuite a un avvelenamento con ricina. La polizia scientifica ha condotto un sopralluogo nella casa delle vittime per raccogliere prove.
Chi sono le vittime e quando sono morte?
Le vittime sono Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. Sono morte poco dopo Natale. Le indagini sono in corso per chiarire le circostanze esatte.
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