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L'avvocato della famiglia Di Vita esclude forti dissidi interni riguardo al tragico evento di Pietracatella. La famiglia si dichiara disponibile a collaborare pienamente con le indagini, inclusa la consegna di un telefono cellulare.

Esclusi dissidi familiari per il caso di Pietracatella

L'avvocato Vittorino Facciolla, legale della famiglia Di Vita, ha rilasciato dichiarazioni riguardo alle recenti indiscrezioni. Queste voci suggerivano l'esistenza di litigi e tensioni tra i parenti. Il legale ha categoricamente smentito tali ipotesi. Secondo Facciolla, i rapporti familiari erano caratterizzati da normali discussioni, persino meno frequenti del solito. Questa tranquillità nei rapporti rende ancora più inspiegabile l'accaduto.

Il legale ha sottolineato come eventuali dissidi significativi sarebbero emersi con chiarezza. La loro assenza, secondo Facciolla, aumenta la preoccupazione. Non comprendere la causa scatenante di questi eventi lascia la famiglia in uno stato di profonda inquietudine.

La famiglia Di Vita non riesce a spiegarsi cosa possa essere successo. Le indagini proseguono per fare luce sulla vicenda.

Disponibilità a fornire il telefono di Gianni Di Vita

Vittorino Facciolla ha affrontato anche la questione del telefono cellulare di Gianni Di Vita. Questo dispositivo non era stato sequestrato inizialmente, a differenza di quelli degli altri familiari. Gianni Di Vita è il padre e marito delle due donne, Sara e Antonella Ielsi, decedute a seguito di avvelenamento da ricina.

L'avvocato ha dichiarato che il telefono è a completa disposizione della Procura. Ha aggiunto che l'apparecchio non è stato alterato nel suo utilizzo. Ciò sarebbe facilmente verificabile dalla Polizia Scientifica. La messa a disposizione del dispositivo rientra nella piena collaborazione della famiglia.

La famiglia Di Vita, in qualità di parti offese, ha sempre mantenuto un atteggiamento collaborativo con le autorità. Questa disponibilità testimonia la volontà di chiarire ogni aspetto della tragica vicenda.

Trasferimento temporaneo per motivi di studio e privacy

Infine, l'avvocato Facciolla ha commentato la decisione di Gianni e Alice Di Vita. La coppia ha lasciato Pietracatella per trasferirsi a Campobasso alcuni giorni fa. Il legale ha definito questa scelta quasi obbligata. Alice, infatti, deve affrontare gli esami di maturità il mese prossimo.

La famiglia stava vivendo in un contesto diventato estremamente difficile. L'enorme interesse mediatico generato dalla vicenda ha creato un assedio costante. Questo ha reso complicato per loro condurre una vita serena. I media, pur svolgendo il loro lavoro, hanno limitato la tranquillità dei protagonisti.

Si sono quindi visti costretti a cercare una nuova sistemazione abitativa. Questa soluzione è temporanea, almeno fino al completamento degli esami di maturità classica di Alice. La priorità è garantire un ambiente più sereno per proseguire gli studi.

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