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La Procura di Larino ha richiesto l'analisi del telefono di Alice Di Vita per ricostruire gli ultimi cinque mesi di comunicazioni e attività online, nel contesto delle indagini sulle morti per avvelenamento di Antonella e Sara. L'obiettivo è chiarire i rapporti familiari e le eventuali responsabilità mediche.

Analisi approfondita del dispositivo mobile

Le indagini sulla tragica scomparsa di Alice Di Vita si concentrano ora sul suo dispositivo mobile. La Procura di Larino ha disposto un'acquisizione approfondita dei dati. L'analisi si focalizzerà in particolare sugli ultimi cinque mesi. Questo periodo copre da dicembre ad aprile.

Il fascicolo aperto mira a fare luce sulle circostanze delle morti di Antonella e Sara. Entrambe hanno perso la vita a causa di avvelenamento a Pietracatella. L'acquisizione del telefono è considerata un accertamento irripetibile. L'intento è raccogliere elementi cruciali per l'inchiesta.

Ricerca di comunicazioni e note familiari

Le richieste della Procura sono molto specifiche. Si desidera esaminare le conversazioni tra Alice Di Vita e i suoi familiari. Particolare attenzione sarà rivolta alle chat con i genitori e la sorella Sara. L'obiettivo è comprendere meglio le dinamiche familiari. Si vogliono anche ricostruire le comunicazioni nelle ore immediatamente precedenti i decessi.

Questo permetterà di valutare eventuali responsabilità del personale sanitario coinvolto. Oltre alle chat, verranno analizzate email e messaggi scambiati sui social network. Si cercheranno anche contatti con altri parenti e conoscenti. La Procura vuole avere un quadro completo delle interazioni di Alice.

Sul dispositivo sarebbero presenti anche appunti significativi. Questi appunti, salvati nella sezione 'note', riguarderebbero i pasti consumati dalla famiglia. Le date di riferimento sono comprese tra il 22 e il 25 dicembre. Questi dettagli potrebbero fornire indizi importanti sulle cause degli avvelenamenti.

Cronologia web e posizioni geografiche

L'indagine non si ferma alle sole comunicazioni dirette. La Procura ha richiesto anche l'acquisizione della cronologia di navigazione internet di Alice. Questo permetterà di capire quali informazioni ha cercato online. Potrebbe rivelare ricerche relative a sintomi, farmaci o altre tematiche pertinenti al caso.

Inoltre, verranno analizzate le rilevazioni sulla posizione del telefono. Questi dati potrebbero aiutare a ricostruire gli spostamenti di Alice nei giorni cruciali. La combinazione di questi elementi fornirà un quadro più dettagliato della sua attività. I risultati completi dell'accertamento digitale sono attesi entro 60 giorni. Salvo eventuali proroghe, questo termine è tassativo.

Medici indagati e ipotesi di reato

Gli accertamenti tecnici sono stati disposti dalla procuratrice Elvira Antonelli. Si svolgeranno martedì prossimo, 28 aprile, alle 9:30. La sede scelta sono gli uffici della Polizia giudiziaria presso la Procura di Campobasso. In questa sede verranno estratti tutti i dati contenuti nel cellulare.

Sono stati convocati anche i legali dei cinque medici. Questi professionisti erano stati indagati nella fase iniziale delle indagini. L'ipotesi di reato iniziale era di omicidio colposo. Tuttavia, la parte del fascicolo relativa all'ipotesi di duplice omicidio premeditato con avvelenamento procede contro ignoti.

La Procura continua a lavorare per ricostruire la verità. L'analisi del telefono di Alice Di Vita rappresenta un passaggio fondamentale. Potrebbe fornire risposte decisive per l'evoluzione dell'inchiesta. La comunità di Pietracatella attende con ansia chiarimenti su questa vicenda dolorosa.

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