Nel 2025, la spesa delle famiglie molisane per beni durevoli ha registrato un calo del 3,2%, attestandosi a 354 milioni di euro. La regione mostra una flessione più marcata rispetto al Mezzogiorno e alla media nazionale, pur mantenendo una spesa pro capite superiore all'area meridionale.
Calo spesa beni durevoli in Molise
Nel corso del 2025, i nuclei familiari residenti in Molise hanno destinato 354 milioni di euro all'acquisto di beni durevoli. Questo dato rappresenta una diminuzione del 3,2% rispetto all'anno precedente. L'analisi proviene dall'Osservatorio annuale sui consumi di Findomestic. La flessione registrata in regione si è rivelata più accentuata rispetto a quella del Mezzogiorno (-1,6%) e della media nazionale (-2,1%).
Nonostante questa tendenza al ribasso, la spesa media per nucleo familiare in Molise supera ancora quella della macroarea meridionale. Si attestano infatti 2.680 euro per famiglia, con un divario di 490 euro in più rispetto al Mezzogiorno. Tuttavia, questo valore rimane inferiore alla media italiana, da cui dista 215 euro.
Mobilità traina il calo regionale
A incidere maggiormente sul bilancio regionale è stato il settore della mobilità. Le vendite di auto nuove hanno raggiunto solo 46 milioni di euro. Questo dato segna un drastico calo del 19,2%. Tale flessione risulta essere la peggiore registrata tra tutte le regioni italiane. Anche il mercato delle auto usate ha subito una contrazione, raggiungendo 111 milioni di euro e diminuendo del 2,9%. Sebbene meno severa, questa riduzione è comunque inferiore rispetto al quadro nazionale e meridionale.
Anche la spesa per i motoveicoli ha mostrato un arretramento. Si sono spesi 11 milioni di euro, con un calo del 7,7%. Questo dato si pone in controtendenza rispetto alla sostanziale stabilità osservata nel resto del Sud Italia per questa categoria di beni.
Altri settori mostrano segnali positivi
Diversa la situazione per altri comparti merceologici. Il settore degli elettrodomestici, sia grandi che piccoli, ha registrato una crescita. Ha raggiunto i 38 milioni di euro, con un aumento del 5,3%. L'information technology ha generato una spesa di 12 milioni di euro, segnando un incremento del 4%. La telefonia ha toccato i 34 milioni di euro, con un aumento del 2,6%.
L'elettronica di consumo, invece, ha visto una flessione. Si è attestata a 11 milioni di euro, con un calo del 3,9%. Il comparto dei mobili ha raggiunto la cifra di 92 milioni di euro. Questo settore ha mostrato un lieve progresso, con un aumento dello 0,4%.
Campobasso e Isernia a confronto
Campobasso si conferma il mercato principale per i beni durevoli in Molise. La spesa complessiva nella provincia ha raggiunto i 253 milioni di euro nel 2025. Questo dato rappresenta oltre due terzi del totale regionale. Tuttavia, la provincia chiude l'anno con una flessione del 3,4%. Questo calo è risultato più marcato rispetto a quello registrato da Isernia. Nella graduatoria nazionale per valori assoluti, Campobasso si posiziona al 92° posto.
Isernia ha concluso il 2025 con una spesa complessiva di 101 milioni di euro in beni durevoli. Questo valore la colloca all'ultimo posto nella graduatoria nazionale delle province. La sua flessione, pari al 2,8%, è stata meno consistente di quella di Campobasso. Il dato distintivo della provincia di Isernia risiede nella spesa media per famiglia. Questa si attesta a 2.814 euro, con un calo del 2,6%. Nonostante la diminuzione, questo valore vale il 62° posto nazionale. Inoltre, rappresenta il miglior posizionamento tra tutte le province del Mezzogiorno.
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