Le mense scolastiche in Molise subiscono aumenti considerevoli, con le scuole primarie che registrano il rincaro più alto d'Italia. Campobasso si posiziona tra le città più costose per i pasti scolastici.
Aumenti significativi per i pasti scolastici in Molise
Nell'anno scolastico 2025-2026, le famiglie molisane affrontano costi maggiori per i pasti dei propri figli. Un genitore con un bambino alla scuola dell'infanzia ha sostenuto una spesa media di 86 euro mensili. Per chi ha figli nelle scuole primarie, la cifra è salita a 97 euro al mese.
Questi costi regionali per la scuola primaria superano nettamente la media nazionale, fissata a 89 euro. Si è registrato un aumento record del +16,6% rispetto all'anno precedente. Anche per la scuola dell'infanzia si osserva un incremento, seppur minore, del +3,5%.
Questi dati emergono da una recente indagine condotta da Cittadinanzattiva, focalizzata sulla qualità e sui costi delle mense scolastiche. L'associazione monitora attentamente questi aspetti per fornire un quadro chiaro alle famiglie.
Campobasso tra le città più care, Isernia virtuosa
Analizzando il costo medio per singolo pasto, il Molise si allinea alla media nazionale per la scuola dell'infanzia, con circa 4,3 euro. Tuttavia, per la scuola primaria, il costo medio sale a 4,8 euro.
Le città capoluogo della regione presentano scenari opposti. Campobasso ha visto un aumento delle tariffe per la scuola primaria del +22,3%. Questo ha portato il capoluogo molisano a diventare la terza città più costosa d'Italia per un pasto scolastico, con un prezzo di 6,5 euro.
Solo Parma e Reggio Emilia registrano costi superiori a Campobasso. Al contrario, Isernia si distingue come una delle città più economiche. Qui il costo del pasto rimane contenuto a 3,2 euro, sia per la scuola dell'infanzia che per la primaria.
Implicazioni economiche per le famiglie e confronto nazionale
L'indagine di Cittadinanzattiva mette in luce le disparità territoriali sui costi dei servizi scolastici. L'aumento in Molise, specialmente per le scuole primarie, rappresenta un onere aggiuntivo per molte famiglie, che già devono far fronte a diverse spese.
Il divario con la media nazionale per la scuola primaria è significativo. Un aumento del +16,6% in un solo anno è un segnale preoccupante. Questo potrebbe spingere le amministrazioni locali a rivedere le politiche di gestione delle mense scolastiche.
La differenza tra Campobasso e Isernia evidenzia come le scelte gestionali e le politiche tariffarie possano incidere notevolmente sul costo finale per le famiglie. Mentre alcune città affrontano rincari elevati, altre riescono a mantenere i costi contenuti.
L'associazione Cittadinanzattiva continuerà a monitorare la situazione, sollecitando attenzione verso la qualità del cibo e l'accessibilità economica del servizio mensa. L'obiettivo è garantire un pasto sano e nutriente a un prezzo sostenibile per tutte le famiglie.
Questa notizia riguarda anche: