La sanità pubblica molisana ha perso 81 medici in dieci anni, con un calo del 17,2%. Pensionamenti e dimissioni superano le nuove assunzioni, mentre l'età media si abbassa.
Diminuzione del personale medico in Molise
Il Molise ha registrato una significativa riduzione del numero di medici operativi. Nel 2015, la regione contava 470 professionisti. Dieci anni dopo, nel 2024, questa cifra è scesa a 389 unità. Si tratta di una diminuzione pari al -17,2% del personale medico in servizio.
Questi dati emergono da uno studio condotto dall'Anaao-Assomed. L'analisi si basa su informazioni provenienti dall'Onaosi e dal Conto annuale del Tesoro. Il rapporto offre un quadro dettagliato della situazione sanitaria regionale. Confronta inoltre le tendenze nazionali relative all'invecchiamento del personale, alle nuove assunzioni e alle cessazioni dal servizio.
Le cessazioni sono principalmente dovute a pensionamenti e dimissioni volontarie. Questi fenomeni hanno un impatto diretto sulla disponibilità di medici sul territorio. La regione affronta queste sfide in un contesto di piano di rientro sanitario iniziato nel 2007. Dal 2009, la gestione è commissariale.
Età media e dinamiche di assunzione/cessazione
Parallelamente alla diminuzione numerica, si osserva un abbassamento dell'età media dei medici. Questo calo è particolarmente marcato tra le professioniste donne. La loro età media è passata da 56,1 anni nel 2015 a 50,1 anni nel 2024. Per i colleghi uomini, l'età media è scesa da 58,4 anni a 54,3 anni nello stesso arco temporale.
Dopo un periodo di blocco delle assunzioni tra il 2015 e il 2017, con un solo nuovo ingresso nel 2017, le assunzioni a tempo indeterminato hanno visto un picco nel 2019. In quell'anno sono stati assunti 67 medici. Successivamente, le cifre sono diminuite, attestandosi a 24 nel 2024. Si è registrato un lieve aumento a 51 nel 2025.
Le assunzioni a tempo determinato hanno mostrato un trend decrescente. Si è passati da 123 nel 2015 a 71 nel 2024. I pensionamenti hanno avuto un andamento altalenante. Sono passati dal 7,7% del 2015 (36 medici) a un picco del 15,9% nel 2021 (70 medici). Nel 2024, i pensionamenti sono stati 51, pari al 13,1%. Per il 2025, si prevedono 16 uscite per pensionamento.
Le dimissioni volontarie rappresentano un'altra criticità. Partite da sole 3 nel 2015, hanno raggiunto un picco di 35 nel 2025. Questo dato corrisponde al 9% dei medici in servizio. Tale percentuale è più del doppio rispetto ai pensionamenti. Le dimissioni volontarie indicano potenziali criticità legate alle condizioni di lavoro o alle opportunità di carriera.
Implicazioni per il futuro della sanità molisana
La combinazione di pensionamenti e dimissioni, unita a un numero di nuove assunzioni non sufficiente a compensare le uscite, crea una pressione significativa sul sistema sanitario regionale. La diminuzione del numero di medici e l'abbassamento dell'età media potrebbero portare a una carenza di personale esperto nel medio-lungo termine.
La gestione commissariale e il piano di rientro potrebbero influenzare le strategie di reclutamento e le condizioni di lavoro offerte. Questi fattori giocano un ruolo cruciale nel trattenere i professionisti esistenti e attrarne di nuovi. La situazione richiede un'attenta pianificazione per garantire la continuità e la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini molisani.
La ricerca dell'Anaao-Assomed sottolinea la necessità di interventi mirati. Questi dovrebbero affrontare le cause delle dimissioni volontarie e rendere più attrattive le opportunità professionali in Molise. Solo così sarà possibile invertire la tendenza negativa e assicurare un futuro sostenibile alla sanità pubblica regionale.