Condividi

L'80% dei medici ospedalieri in Molise soffre di burnout, con condizioni lavorative percepite come peggiorate. L'indagine Fadoi evidenzia la necessità di personale e riorganizzazione per garantire la sicurezza dei pazienti.

Medici molisani allo stremo: un quadro preoccupante

La situazione negli ospedali molisani desta forte preoccupazione. I reparti di Medicina interna non vedono l'impiego di professionisti esterni. Tuttavia, i Pronto soccorso registrano una presenza massiccia di personale non stabile. Il 100% dei medici intervistati conferma l'operatività di queste figure nei reparti di emergenza.

Questa indagine, presentata durante il 31° Congresso nazionale Fadoi, rivela difficoltà crescenti. Le strutture sanitarie faticano a mantenere organici stabili. Le condizioni lavorative diventano sempre meno sostenibili nel tempo. La continuità assistenziale è messa a dura prova.

Burnout diffuso e desiderio di fuga dal pubblico

Il disagio tra i medici raggiunge livelli allarmanti. L'intero campione di professionisti intervistati ha sperimentato periodi di esaurimento. L'80% dichiara di trovarsi attualmente in uno stato di burnout. La stessa percentuale ritiene che la propria condizione professionale sia peggiorata significativamente dall'inizio della carriera.

Un dato ancora più critico riguarda le intenzioni future. Il 40% dei medici considera l'ipotesi di un pensionamento anticipato. Un ulteriore 20% sta valutando seriamente di lasciare il settore pubblico. L'obiettivo è spostarsi verso opportunità nel settore privato.

Le richieste dei medici per un futuro migliore

Le richieste avanzate dai professionisti sanitari sono chiare e mirate. L'istanza più votata, scelta dall'80% degli intervistati, riguarda la riclassificazione delle Medicine interne. Si chiede che vengano riconosciute come strutture a medio-alta intensità di cura.

Seguono altre priorità fondamentali. Il 60% degli intervistati auspica l'assunzione di nuovo personale medico e infermieristico. Il 40% desidera maggiori opportunità di sviluppo professionale e di carriera. Il problema non si limita alla copertura dei turni.

È necessario un allineamento tra le risorse disponibili, l'organizzazione dei servizi e la complessità dei casi trattati. I medici chiedono un sistema più coerente ed efficiente. Questo per rispondere adeguatamente alle esigenze dei pazienti.

Fadoi: «Salute dei medici e sicurezza dei pazienti a rischio»

La Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi) sottolinea la gravità della situazione. I dati regionali confermano il ruolo cruciale della Medicina interna. È un settore nevralgico all'interno delle strutture ospedaliere. Sono necessari organici adeguati e team stabili.

È fondamentale un riconoscimento che sia coerente con la complessità dell'assistenza fornita. La Fadoi precisa che non si tratta di una questione corporativa. Le problematiche sollevate riguardano direttamente la salute dei medici. Ma, soprattutto, mettono a repentaglio la sicurezza dei pazienti.

La tutela del benessere dei professionisti sanitari è un prerequisito per un sistema sanitario efficace. Le condizioni attuali rischiano di compromettere la qualità delle cure. È urgente intervenire con misure concrete e strutturali.