Bilancio 2025: un quadro complesso per la sicurezza stradale
Nel corso del 2025, le strade italiane hanno registrato un numero crescente di incidenti, pur con un calo dei decessi. Sono stati rilevati 177.207 sinistri con lesioni a persone, un dato in aumento del 2,2% rispetto all'anno precedente. Questo si traduce in una media di 485 incidenti quotidiani.
Parallelamente, il numero di persone ferite ha visto un incremento dell'1,7%, raggiungendo quota 237.822. Ogni giorno, in media, 652 individui hanno subito lesioni a seguito di incidenti stradali.
Vittime: un calo incoraggiante ma con differenze territoriali
Il dato più significativo riguarda la diminuzione delle vittime. Nel 2025, i decessi sono scesi a 2.868, segnando una flessione del 5,3% rispetto al 2024. Questo risultato riporta il numero di vittime sotto la soglia delle 3.000, un traguardo importante per la sicurezza stradale.
Tuttavia, l'analisi provinciale rivela scenari eterogenei. Le province di Torino, Macerata e Catania hanno registrato gli incrementi maggiori in termini assoluti di decessi. Al contrario, Treviso, Perugia e Napoli hanno mostrato le diminuzioni più consistenti.
Indice di mortalità: disparità tra province
L'indice di mortalità, calcolato come rapporto tra decessi e numero di incidenti, evidenzia differenze significative. La media nazionale si attesta a 16,2 morti ogni 1.000 incidenti.
Un gruppo di 12 province, tra cui Nuoro, Sud Sardegna e Benevento, presenta un indice di mortalità superiore al doppio della media nazionale, indicando una maggiore gravità degli incidenti in queste aree.
All'opposto, 8 province, come Prato, Fermo e Milano, registrano un indice di mortalità inferiore a 10 decessi ogni 1.000 incidenti, segnalando una minore severità degli impatti.
Mobilità dolce: trend contrastanti
La mobilità dolce presenta un quadro complesso. I decessi tra i pedoni sono diminuiti del 10,9%, con 419 vittime. Questo dato, seppur positivo, vede la provincia di Roma registrare il maggior numero di pedoni deceduti.
Si osserva invece un aumento preoccupante per gli utenti di biciclette e monopattini. Gli incidenti con biciclette tradizionali sono cresciuti del 20%, mentre quelli con biciclette elettriche hanno visto un balzo del 50%. Anche i monopattini registrano un incremento dell'8,7% negli incidenti.
Le vittime tra i ciclisti sono aumentate del 23,2%, con un totale di 228 decessi, di cui 30 su bici elettrica. I conducenti e passeggeri di monopattini deceduti sono stati 25.
Obiettivi europei e sfide future
Il rapporto ACI-ISTAT ricorda l'obiettivo europeo di dimezzare le vittime della strada entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Nel 2025, 7 province hanno già raggiunto questo traguardo: Prato, Fermo, Crotone, Vercelli, Vibo Valentia, Isernia e Siena.
Altre province, come Aosta, Oristano e Barletta-Andria-Trani, si allontanano dall'obiettivo, registrando incrementi percentuali di vittime rispetto al 2019.
Il Presidente dell'Automobile Club d'Italia, Geronimo La Russa, ha sottolineato l'importanza del calo delle vittime, definendolo un risultato incoraggiante che dimostra la fattibilità di strade più sicure attraverso impegno e investimenti in prevenzione ed educazione.
Domande e Risposte
Quali sono state le principali tendenze degli incidenti stradali nel 2025 in Italia?
Nel 2025, gli incidenti stradali in Italia hanno visto un aumento del 2,2% rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 177.207. Nonostante ciò, il numero di vittime è diminuito del 5,3%, scendendo a 2.868, mentre i feriti sono aumentati dell'1,7% arrivando a 237.822.
Come è variata la mortalità stradale nelle diverse province italiane nel 2025?
La mortalità stradale ha mostrato andamenti diversi a livello provinciale. Alcune province come Torino, Macerata e Catania hanno registrato un aumento dei decessi, mentre altre come Treviso, Perugia e Napoli hanno visto una diminuzione significativa. L'indice di mortalità (morti ogni 1.000 incidenti) è risultato particolarmente elevato in province come Nuoro e Sud Sardegna, mentre è stato più basso in aree come Prato e Milano.
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