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Un musicista ha raggiunto la vetta del Kilimangiaro, sventolando la bandiera romanì. L'impresa è stata compiuta per lanciare un messaggio di pace e coesione.

L'impresa di Gennaro Spinelli sul Kilimangiaro

Gennaro Spinelli, 34 anni, ha raggiunto la cima del Kilimangiaro. L'impresa è avvenuta il 18 settembre. Ha sventolato la bandiera romanì dopo una marcia di sette ore. Ha superato un dislivello di 1300 metri. Spinelli è musicista e presidente dell'Ucri. L'Ucri è l'Unione delle comunità romanès in Italia. L'obiettivo era diffondere un messaggio di pace. Voleva anche promuovere la coesione. Il grido di battaglia è stato «Oprè Romà». Significa «alzate la testa Rom».

Spinelli ha spiegato che questo gesto serve alle comunità. Devono poter guardare con orgoglio alla propria etnia. Devono poter guardare con orgoglio alla propria cultura. L'anno precedente, il 27 aprile, Spinelli aveva raggiunto l'Everest. Aveva portato con sé il vessillo rom. La bandiera è una ruota rossa su sfondo azzurro e verde. Aveva percorso 150 chilometri in 16 giorni.

La spedizione e le condizioni estreme

Sul Kilimangiaro, Spinelli era in cordata con altre tre persone. Erano accompagnati da 18 membri dello staff. Spinelli, di origine abruzzese, ha descritto la spedizione. La partenza è avvenuta l'8 settembre. Fino al 12 settembre si sono dedicati alla preparazione. Hanno studiato i materiali e la struttura del viaggio. Sono sette i percorsi possibili per la scalata. Hanno scelto quello più adatto a loro. Era uno dei più lunghi, ma favoriva l'acclimatamento.

Il gruppo è rimasto a circa 4000 metri di altitudine per quattro giorni. Si muovevano tra i 4000 e i 4500 metri. La temperatura notturna media era tra i -5 e gli -8 gradi. Il tentativo di raggiungere la vetta è stato fatto appena le condizioni meteo lo hanno permesso. La sveglia è suonata alle 23 del 17 settembre. La partenza è avvenuta a mezzanotte del 18 settembre. Sono servite sette ore per raggiungere la cima. La vetta si trova a quasi 6000 metri. Lì la temperatura era di -20 gradi. I venti erano fortissimi. Tagliavano il viso. L'intera operazione, tra salita e discesa, è durata circa 16 ore. Lo stesso giorno sono scesi a 3000 metri.

Un messaggio di speranza e unità

«È stato incredibile, meraviglioso», ha raccontato Spinelli. Ha descritto l'emozione di vedere l'alba dalla cima del Kilimangiaro. Ha mostrato con entusiasmo le foto scattate in quota. I suoi compagni di cordata hanno partecipato in nome dei diritti umani. Sventolare la bandiera su una delle cime più alte del mondo ha un significato profondo. Ha rappresentato un punto di riferimento per loro. Spinelli ha espresso la speranza di raggiungere un'altra vetta l'anno prossimo. Per ora, si godono questa «grande vittoria».

Sono arrivati messaggi di solidarietà. Congratulazioni sono giunte dall'Australia, dall'Argentina e da tutta l'Europa. Il gruppo si è detto molto felice. L'impresa del musicista e attivista romanì ha avuto risonanza internazionale. Il suo gesto simboleggia un messaggio di orgoglio e appartenenza. La bandiera romanì sventolata sulla vetta africana è un simbolo potente. Rappresenta la visibilità e il riconoscimento delle comunità romanès nel mondo. L'impegno di Spinelli continua a portare avanti questi valori.