Il consigliere regionale del M5s, Roberto Gravina, contesta la proroga del direttore generale dell'Asrem, Giovanni Di Santo. Sostiene che la decisione sia puramente politica e priva di valutazioni sul merito, chiedendo piena trasparenza sulla documentazione che ha portato a tale scelta.
Proroga DG Asrem: una decisione politica secondo il M5s
La recente proroga dell'incarico di Giovanni Di Santo come direttore generale dell'Azienda Sanitaria Regionale (Asrem) è stata definita una chiara scelta politica. Questa affermazione proviene dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina.
Gravina sottolinea come questa decisione confermi le sue precedenti denunce. Le sue rimostranze erano già state espresse in Consiglio regionale.
Secondo l'esponente dell'opposizione, la mossa non fa altro che ribadire quanto già sollevato. La sua critica si concentra sull'ultima seduta del Consiglio regionale.
Mancanza di valutazione oggettiva sui risultati
In quella sede, la Giunta regionale aveva risposto a un'interpellanza urgente. L'interrogazione era stata presentata dallo stesso Gravina e riguardava il bilancio Asrem per l'anno 2025.
La risposta fornita dal sottosegretario Vincenzo Niro si era limitata a richiamare la prerogativa formale di estendere l'incarico. Non erano stati forniti elementi oggettivi sul lavoro svolto. Mancavano dati concreti sui risultati ottenuti dal Direttore generale.
Questa assenza di valutazione di merito è il fulcro della critica del consigliere M5s.
Richiesta di trasparenza sulla documentazione
Di fronte a questa situazione, Roberto Gravina ha annunciato nuove azioni. Intende proseguire nella richiesta di trasmissione di tutta la documentazione istruttoria al Consiglio regionale. Questo include la relazione di valutazione e le schede di performance.
Saranno richiesti anche i verbali degli organismi competenti. Questi documenti dovrebbero essere alla base della decisione di proroga. Gravina ritiene fondamentale tale trasparenza.
I cittadini del Molise, infatti, hanno il diritto di conoscere gli elementi oggettivi. Questi elementi dovrebbero giustificare la rinnovata fiducia nel vertice della sanità regionale. Ciò è particolarmente importante dopo la presentazione di un bilancio che, a suo dire, parla da solo.