Le indagini sull'avvelenamento con ricina a Pietracatella proseguono con l'estrazione di dati da dispositivi elettronici. L'obiettivo è ricostruire le ultime ore delle vittime e accertare eventuali legami con la sostanza tossica.
Estrazione dati da dispositivi elettronici
Sono iniziate le operazioni per recuperare informazioni dai dispositivi sequestrati. L'attività si svolge presso la Questura di Campobasso. Esperti informatici dello Sco sono stati incaricati dalla Procura. L'obiettivo è analizzare telefoni, modem, PC e tablet. Questi strumenti sono stati prelevati dalla casa delle vittime. Si tratta di Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi. Entrambe sono morte avvelenate con la ricina. L'evento risale al dicembre scorso. La presenza di legali delle famiglie ha accompagnato le operazioni. L'avvocato Vittorino Facciolla, con il consulente Giovanni Alfonso, assiste i familiari Gianni e Alice Di Vita. L'avvocato Paolo Lanese rappresenta la famiglia Di Ielsi.
Ricerca di legami e comunicazioni
La Procura ha richiesto specifiche informazioni dai dispositivi. Si cerca di accertare rapporti e legami. Particolare attenzione è rivolta alle ricerche online effettuate dalle vittime. L'intento è capire se abbiano cercato informazioni sulla ricina. Si vogliono estrapolare le chat di WhatsApp e altri social media. L'analisi si concentrerà sulle conversazioni relative alla patologia da ricina. Queste comunicazioni sono avvenute tra il 25 e il 28 dicembre. Le chat potrebbero coinvolgere mamma e figlia, o altri contatti come parenti e amici. Verranno estratti tutti i dati sui rapporti con familiari e conoscenti. Questo aiuterà a ricostruire le abitudini di vita delle vittime. L'indagine copre l'intero periodo di utilizzo dei dispositivi.
Analisi di note e documenti
Ulteriori elementi da verificare riguardano note e annotazioni. Si cercano informazioni sugli alimenti consumati nei giorni precedenti l'avvelenamento. L'analisi si estende anche a documenti relativi a eventuali patologie. Si indaga su malattie delle vittime che potrebbero non essere state note. L'obiettivo è avere un quadro completo delle circostanze. Gli esperti informatici avranno a disposizione 90 giorni. Questo è il tempo stabilito per completare le operazioni di estrazione dati. Le informazioni raccolte saranno fondamentali per l'inchiesta. L'indagine mira a chiarire le cause e le responsabilità della tragedia. La ricina è una sostanza estremamente tossica. La sua acquisizione e utilizzo sono al centro delle investigazioni.
Domande e Risposte
Cosa è stato sequestrato nella casa delle vittime?
Sono stati sequestrati telefoni, modem, PC e tablet. Questi dispositivi sono ora al vaglio degli esperti informatici.
Qual è l'obiettivo principale dell'estrazione dati?
L'obiettivo è accertare eventuali legami delle vittime con la ricerca online della ricina e ricostruire le loro ultime comunicazioni.
Questa notizia riguarda anche: