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Il padre e marito delle vittime di un tragico avvelenamento a Campobasso è stato accompagnato in Questura. L'episodio segue una seconda perquisizione in uno dei suoi studi professionali.

Nuovi sviluppi indagini avvelenamento ricina

Le indagini sulla morte di due donne, avvenuta per avvelenamento da ricina nel dicembre scorso, proseguono a Campobasso. Il padre e marito delle vittime, Gianni Di Vita, è stato condotto presso la locale Questura. Questo evento si è verificato al termine di una seconda perquisizione disposta questa mattina.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno operato in un secondo studio professionale appartenente al commercialista. L'ufficio si trova in via D'Amato, una zona della città.

Perquisizione e accompagnamento in Questura

La perquisizione nello studio di via D'Amato è durata diverse ore. Gli inquirenti hanno lasciato l'immobile intorno alle ore 10:45. Al loro seguito, è uscito anche Gianni Di Vita, che ha preso posto su un'auto di servizio.

Al momento, il nome del commercialista non figura tra gli indagati. Il fascicolo aperto dalla Procura di Larino riguarda un'ipotesi di duplice omicidio.

Il contesto delle indagini

Le due donne persero la vita a causa dell'ingestione di ricina. Le circostanze del decesso hanno immediatamente fatto scattare indagini approfondite. La figura di Gianni Di Vita, essendo congiunto delle vittime, è stata naturalmente oggetto di attenzione investigativa.

La perquisizione odierna rappresenta un ulteriore passo nell'acquisizione di elementi utili a chiarire la dinamica dei fatti. L'obiettivo è ricostruire con precisione gli eventi che hanno portato alla tragica scomparsa delle due donne.

La Procura di Larino coordina le attività investigative. L'intento è quello di raccogliere prove concrete e determinare eventuali responsabilità. La posizione di Gianni Di Vita rimane al momento quella di persona informata sui fatti, non formalmente indagata.

La comunità locale segue con apprensione gli sviluppi di questa vicenda. La natura dell'avvelenamento e il coinvolgimento di una figura familiare hanno destato profonda preoccupazione.

Le autorità mantengono il massimo riserbo sull'andamento delle indagini. Ogni dettaglio viene vagliato attentamente per garantire la massima accuratezza.

Ulteriori informazioni potrebbero emergere nei prossimi giorni, a seguito dell'analisi del materiale sequestrato durante le perquisizioni. La collaborazione di Gianni Di Vita con gli inquirenti è considerata fondamentale.

La Squadra Mobile sta lavorando per ricostruire le ultime ore di vita delle vittime. Si cercano possibili collegamenti con il materiale rinvenuto negli studi professionali del commercialista.

La vicenda ha scosso profondamente la città di Campobasso. La speranza è che la giustizia possa fare il suo corso e portare chiarezza su questo oscuro evento.