Una stele funeraria romana del I secolo d.C. è stata recuperata a Campagna Lupia. Il reperto, frutto di scavi clandestini o ritrovamenti non denunciati, è stato restituito allo Stato e sarà valorizzato nel Palazzo di città.
Stele romana recuperata a Campagna Lupia
I carabinieri specializzati nella tutela del patrimonio culturale di Venezia hanno completato un'operazione importante. Hanno consegnato una porzione di un monumento funerario iscritto di epoca romana. Il reperto è stato ritrovato in un'abitazione situata a Campagna Lupia, in provincia di Venezia.
Le indagini che hanno portato al recupero sono iniziate nel luglio 2024. L'attività investigativa è stata coordinata dalla Procura di Venezia. Questo ritrovamento sottolinea l'impegno nella salvaguardia dei beni storici.
Il reperto e la sua storia
Si tratta di una lastra in pietra calcarea. Le sue dimensioni sono di 90x87x14 centimetri. Gli esperti la datano alla prima metà del I secolo d.C..
Le prime ipotesi suggeriscono che il reperto provenga da scavi clandestini. Potrebbe anche derivare da ritrovamenti fortuiti avvenuti a metà del Novecento. Questi ritrovamenti non sarebbero mai stati denunciati alle autorità competenti.
Successivamente, la stele è diventata oggetto di ricettazione. Questo aspetto ha complicato ulteriormente la sua tracciabilità nel tempo. La pietra conserva un'iscrizione significativa.
Contenuto dell'iscrizione e restituzione
L'iscrizione menziona almeno tre persone. È presente anche il termine latino «viro». Questo vocabolo indica una relazione specifica, probabilmente tra una donna e il suo compagno di vita. Offre uno spaccato delle relazioni sociali dell'epoca.
Nel maggio 2025, la Procura di Venezia ha preso una decisione importante. Ha disposto il dissequestro del manufatto. La stele è stata ufficialmente restituita allo Stato italiano.
Il prezioso reperto è stato assegnato al Comune di Campagna Lupia. L'amministrazione locale ha già previsto la sua valorizzazione. Sarà esposto presso il Palazzo di città, rendendolo accessibile alla comunità e ai visitatori.