Le Grotte della Cala e del Poggio a Camerota tornano ad essere teatro di importanti scavi archeologici. Ricercatori italiani e francesi collaborano per svelare i segreti del Paleolitico.
Nuova campagna di scavi archeologici
Le ricerche archeologiche sono riprese a Marina di Camerota. I siti interessati sono le Grotte della Cala e del Poggio. Questi luoghi sono riconosciuti a livello internazionale per la loro importanza preistorica. La nuova campagna di indagini proseguirà fino al 3 ottobre. L'obiettivo è raccogliere nuovi dati sul passato del territorio.
Collaborazione tra università italiane e francesi
Un team di esperti sta lavorando sul campo. Partecipano docenti, ricercatori, dottorandi e studenti. Provengono da diverse università italiane: Siena, Bologna, Genova e Pisa. A loro si affiancano studiosi dell'Università di Nizza C te d'Azur e del Cnrs di Nizza. Questa sinergia internazionale arricchisce il progetto di ricerca. Le università francesi portano un prezioso contributo scientifico. La collaborazione mira a ottenere risultati più completi e approfonditi.
Storia delle ricerche e scoperte
Le indagini in queste grotte hanno una lunga storia. Le prime campagne di scavo iniziarono negli anni Sessanta. Furono guidate da Arturo Palma di Cesnola e Paolo Gambassini. Da allora, sono stati raccolti numerosi dati. Questi riguardano la geologia, il clima e gli ambienti del basso Cilento. Le ricerche si concentrano sul periodo del Paleolitico. Hanno fornito informazioni sulla presenza di Neandertaliani e Homo sapiens. Le scoperte gettano luce sulla vita dei nostri antenati.
Recenti studi sui resti faunistici
Tra i risultati più recenti, spicca uno studio pubblicato su Quaternary Science Reviews. L'analisi si è concentrata sui resti faunistici. Questi provengono dallo strato M della Grotta della Cala. La datazione di questo strato oscilla tra 20.203 e 15.784 anni fa. I reperti indicano una netta prevalenza del cervo tra le prede. Viene documentata un'intensa attività di macellazione. Si evidenzia anche lo sfruttamento del midollo osseo. La presenza di animali giovani e maschi adulti suggerisce un utilizzo della grotta nei mesi freddi. Le variazioni successive nelle specie presenti sono state collegate ai cambiamenti climatici. Questi eventi portarono alla fase più calda e umida del Bolling-Allerod.
Eventi e laboratori didattici in programma
La campagna di scavi non si limita alla ricerca sul campo. Sono previsti anche importanti eventi collaterali. Si terrà un incontro di studio. Durante questo evento verranno presentati i risultati delle ricerche. Saranno coinvolti studiosi e accademici. Inoltre, saranno organizzati laboratori didattici. Questi saranno rivolti agli studenti delle scuole del territorio. L'obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alla ricerca archeologica. La divulgazione scientifica è un aspetto fondamentale del progetto.