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Un innovativo brevetto sviluppato a Tolentino mira a rivoluzionare la medicina legale. Un'applicazione mobile gratuita consentirà agli specialisti di stimare con maggiore precisione l'intervallo di tempo trascorso dal decesso, integrando dati tradizionali e analisi di laboratorio.

Nuovo strumento per la medicina legale

Un brevetto è stato presentato per assistere i medici legali. L'obiettivo è determinare l'intervallo post mortem. Una futura applicazione gratuita renderà questo metodo accessibile a tutti gli specialisti. Il sistema è frutto di una collaborazione tra l'Università di Macerata e quella di Camerino. La presentazione è avvenuta nel pomeriggio al Politeama di Tolentino. L'evento è stato aperto dal saluto del sindaco Mauro Sclavi. Erano presenti i rettori Graziano Leoni e John McCourt.

Integrazione di dati per la stima

Il programma unisce parametri classici. Tra questi rientrano il raffreddamento del corpo e le ipostasi. Vengono inoltre integrati dati di laboratorio. Un esempio è la concentrazione di ioni potassio nell'umor vitreo. Inserendo le misurazioni e le modalità di acquisizione, il sistema fornisce un intervallo post mortem. Questa stima può essere aggiornata durante gli accertamenti. La sua ampiezza varia in base ai risultati e al tempo trascorso. Il medico legale di Tokyo, New York o Tolentino avrà uno strumento facile da usare. Lo ha spiegato Piergiorgio Fedeli, ordinario di Medicina legale all'Università di Camerino. L'app è in fase di preparazione. Permetterà agli specialisti di inserire i dati disponibili e ottenere una stima precisa.

Perfezionamento del metodo e prospettive future

Il progetto prevede che i dati raccolti dagli utilizzatori contribuiscano a perfezionare il metodo. L'insieme di questi elementi restituisce un intervallo post mortale. Questo è elaborato sulla base delle conoscenze attuali. Lo ha sottolineato Mariano Cingolani, già docente dell'Università di Macerata. Ha evidenziato l'integrazione tra parametri tradizionali e analisi di laboratorio. Si auspica che la cronologia della morte utilizzi maggiormente il laboratorio. Si vorrebbe ridurre la dipendenza da conoscenze ormai centenarie. Il brevetto è attualmente italiano. Tra gli sviluppi futuri si considera l'estensione europea. Gli inventori sono Roberto Scendoni, Mariano Cingolani, Piergiorgio Fedeli, Laura Baldelli, Giovanni Bianchini e Luca Tomassini. Sono intervenute anche Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza di Unicam, e Claudia Cesari, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza di UniMc.

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