Un'innovativa ricerca delle Università di Padova e Camerino ha sviluppato un metodo ecologico per estrarre proteine di alta qualità dalle infiorescenze di canapa. Questi estratti, privi di THC, aprono nuove frontiere per l'alimentazione sostenibile e prodotti proteici.
Nuove proteine dalla canapa industriale
Le infiorescenze di canapa industriale, spesso scartate, potrebbero diventare una risorsa preziosa. Una ricerca congiunta delle Università di Padova e Camerino, insieme a partner internazionali, ha esplorato questo potenziale. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica «ACS Food Science Technology».
La canapa possiede un vasto potenziale industriale. Le sue applicazioni spaziano dalle fibre tessili all'edilizia, fino agli oli e altri derivati vegetali. Tuttavia, la componente proteica è stata finora poco studiata. Lo afferma Stefano Dall'Acqua, docente al Dipartimento di Scienze del Farmaco di Padova e autore della ricerca.
Estrazione proteica sostenibile e sicura
I ricercatori hanno ideato un processo di estrazione ecocompatibile. Hanno utilizzato solo acqua e tecnologie avanzate come ultrasuoni e microonde. L'obiettivo era recuperare frazioni proteiche dalle infiorescenze di Cannabis sativa, varietà Finola. Questo metodo mira a ottenere estratti ricchi di proteine e amminoacidi essenziali.
Un aspetto cruciale era verificare l'assenza di THC, il principale cannabinoide psicoattivo. Anche minime quantità di THC possono creare problemi normativi e commerciali. Questo è particolarmente vero quando gli estratti vengono concentrati. Lo spiega lo stesso Dall'Acqua.
Le analisi hanno confermato risultati incoraggianti. Gli estratti ottenuti presentano livelli di THC assenti o estremamente bassi. Questi valori sono ben al di sotto dei limiti consentiti per la canapa industriale. Gli ultrasuoni si sono dimostrati molto efficaci. Hanno notevolmente aumentato il recupero delle proteine.
In alcuni casi, dopo la purificazione, gli estratti hanno superato il 50% di contenuto proteico. Questi estratti contengono amminoacidi di grande valore nutrizionale. Tra questi figurano glutammato, arginina e leucina, fondamentali per la dieta umana.
Applicazioni e sfide normative
Questo studio si inserisce in un filone di ricerca più ampio. Si concentra sul recupero di sottoprodotti vegetali. L'obiettivo è sviluppare nuovi ingredienti sostenibili per l'industria alimentare. Gli estratti finali vengono liofilizzati. Questo processo li trasforma in polveri proteiche stabili.
Queste polveri hanno un grande potenziale. Possono essere impiegate come ingredienti in alimenti a base vegetale. Sono adatte anche per integratori, mangimi e prodotti ad alto contenuto proteico. L'innovazione potrebbe rivoluzionare il mercato dei prodotti plant-based.
Rimane però una questione aperta: la normativa. L'uso alimentare di ingredienti derivati dalle infiorescenze di canapa potrebbe richiedere procedure di autorizzazione specifiche. Questo rientra nella normativa europea sui «novel food». Si tratta di alimenti di nuova concezione. Per essere commercializzati nell'UE, necessitano di un'approvazione rigorosa. L'obiettivo è garantire la sicurezza per la salute dei consumatori.
Domande frequenti
Cosa sono i novel food?
I novel food sono alimenti o ingredienti alimentari che non hanno avuto un consumo significativo nell'Unione Europea prima del 15 maggio 1997. Per essere immessi sul mercato europeo, devono essere sottoposti a un'autorizzazione preventiva basata su una valutazione del rischio condotta dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
Quali sono i benefici delle proteine estratte dalla canapa?
Le proteine estratte dalla canapa, come dimostrato dallo studio, sono di alta qualità e prive di THC. Contengono amminoacidi essenziali come glutammato, arginina e leucina, importanti per la nutrizione umana. Sono inoltre un'opzione sostenibile per l'alimentazione, riducendo lo spreco di sottoprodotti vegetali.
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