Un'esercitazione di Protezione Civile simulerà il collasso della diga di Castreccioni nelle Marche il 20 giugno. Verranno testati allarmi e procedure di emergenza per garantire la sicurezza dei cittadini.
Simulazione emergenza diga nelle Marche
Un'ampia esercitazione di protezione civile si svolgerà tra le province di Macerata e Ancona. L'evento è promosso dalla Regione Marche. L'obiettivo è simulare il potenziale collasso della diga di Castreccioni. Questo scenario si verificherebbe a seguito di un evento sismico significativo. L'esercitazione è prevista tra il 19 e il 21 giugno. Verranno attivati sirene e messaggi di allerta sui telefoni cellulari. Una finta onda di piena percorrerà il fiume Musone fino al mare Adriatico.
Test sistema allerta It-alert e coordinamento
Il culmine della simulazione è fissato per il 20 giugno. In questa data, verrà attivato l'intero sistema regionale di protezione civile. Saranno operativi il Comitato operativo regionale e il Gores. Verranno attivati i Centri di coordinamento soccorsi presso le Prefetture di Ancona e Macerata. Saranno coinvolti anche i Centri operativi comunali. Un Centro operativo misto opererà dal Palabaldinelli di Osimo. Nello stesso giorno, si testerà il sistema nazionale di allarme pubblico It-alert. I telefoni mobili presenti nell'area riceveranno un messaggio di prova. I comuni direttamente interessati sono Apiro, Castelfidardo, Cingoli, Filottrano, Jesi, Loreto, Montefano, Numana, Osimo, Porto Recanati, Recanati, Santa Maria Nuova, Sirolo e Staffolo. L'allerta potrebbe raggiungere anche zone limitrofe.
Scenario terremoto e coinvolgimento enti
Lo scenario ipotizzato prevede una sequenza sismica. Questa avrebbe origine tra Urbino e Camerino. Tale evento causerebbe il collasso dell'invaso della diga. Di conseguenza, si propagherebbe un'onda di piena lungo il corso del fiume Musone. Il giorno 19 giugno sarà dedicato alla fase di preallerta. Si effettueranno controlli tecnici preventivi. Il 21 giugno concluderà l'esercitazione con attività formative. All'evento parteciperanno numerose realtà. Tra queste, le forze dell'ordine e i vigili del fuoco. Saranno coinvolti anche il sistema sanitario e la Capitaneria di porto. Prenderanno parte anche Anas, Autostrade, Enel e Ferrovie. Non mancheranno le organizzazioni di volontariato. L'area interessata dall'esercitazione ospita circa 16mila residenti. Durante il periodo estivo, le presenze possono salire a oltre 37mila.
Prevenzione e coordinamento per la sicurezza
L'assessore regionale alla Protezione civile, Tiziano Consoli, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «La sicurezza dei cittadini», ha dichiarato Consoli, «si costruisce anche attraverso la prevenzione e la preparazione». L'obiettivo primario non è solo verificare l'efficacia delle procedure operative. Si mira anche a rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte. «La capacità di risposta a un'emergenza», ha aggiunto l'assessore, «dipende dalla preparazione, dall'integrazione delle competenze e dalla rapidità con cui si riesce ad agire insieme».
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