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La Cisl Marche propone un piano per rivitalizzare i borghi interni con investimenti mirati su sanità, istruzione e occupazione. L'obiettivo è contrastare lo spopolamento e favorire il ritorno dei giovani.

Sanità e servizi per i borghi interni

La Cisl Marche ha delineato le priorità per le aree interne. La sanità di prossimità è fondamentale. Bisogna garantire l'accesso ai servizi essenziali. Questo aiuterà a mantenere vive le comunità locali.

Gli investimenti nelle scuole sono cruciali. Servono servizi alla persona. Incentivare chi sceglie di restare è importante. Il trasporto pubblico locale deve essere potenziato. Il turismo in rete può offrire nuove opportunità.

Si punta al rafforzamento delle infrastrutture. Sia fisiche che digitali. La fiscalità agevolata può attrarre nuove attività. Le start-up innovative necessitano di incentivi. Le collaborazioni tra Comuni sono da stimolare.

Contrasto allo spopolamento giovanile

Marco Ferracuti, segretario generale della Cisl Marche, ha parlato a Camerino. L'evento è stato organizzato con l'Università di Camerino (Unicam). Il tema era 'Aree interne tra sostenibilità e marginalità'.

La situazione dei giovani è preoccupante. Vent'anni fa, nell'area del cratere, c'erano 120mila under 35. Oggi, questo numero è sceso a meno di 80mila. La perdita di giovani è un dato allarmante.

Senza una popolazione giovane, i territori rischiano. Diventano scenografie vuote. Mancano di vita e dinamismo. È necessario invertire questa tendenza. Le aree interne hanno bisogno di un nuovo slancio.

Proposte per la rinascita dei borghi

Esistono realtà che stanno sperimentando. Propongono nuove idee per la rinascita. Queste idee coniugano tradizione e innovazione. Non bastano le parole o l'assistenzialismo. Le risorse vanno impiegate in modo strategico.

Si sono perse delle occasioni in passato. Ora è il momento di agire. Bisogna implementare segnali concreti di cambiamento. Un percorso di partecipazione è necessario. Questo favorirà il protagonismo territoriale.

All'iniziativa hanno partecipato diversi esponenti sindacali. Tra loro Danilo Santini (Fai Cisl Marche), Cristiana Ilari (Cisl scuola Marche), Mario Raimondi (First Cisl Marche). Presenti anche Francesco Pulerà (Borgo Futuro) e Claudio Cappella (Qui Val di Fiastra). Ha partecipato anche Silvano Giangiacomi (Fnp Cisl Marche).

La tavola rotonda finale è stata aperta da Marco Bussone. È il presidente nazionale delle Comunità degli Enti Montani. L'evento ha evidenziato la necessità di un impegno congiunto. Per garantire un futuro ai borghi delle Marche.

Domande e Risposte

Perché la Cisl Marche pone l'accento su sanità, scuola e lavoro?

La Cisl Marche ritiene che questi tre pilastri siano essenziali per contrastare lo spopolamento dei borghi interni. Una sanità accessibile e di prossimità, un'istruzione di qualità e opportunità di lavoro stabili sono fondamentali per attrarre e trattenere i giovani, garantendo così la vitalità e la sostenibilità di queste aree.

Qual è la situazione demografica dei giovani nelle aree interne delle Marche secondo la Cisl?

Secondo i dati presentati dalla Cisl Marche, nell'arco di vent'anni la popolazione under 35 nell'area del cratere è diminuita significativamente, passando da 120.000 a meno di 80.000 persone. Questa drastica riduzione evidenzia l'urgenza di interventi mirati per invertire la tendenza.

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