I primi dati dallo spoglio del referendum sulla giustizia in provincia di Terni indicano un vantaggio per il fronte del "no". L'affluenza definitiva si attesta al 64%.
Referendum Giustizia: "No" in testa nello spoglio
Le urne si sono chiuse alle 15:00 di lunedì 23 marzo 2026. Iniziava così lo spoglio dei voti per il referendum costituzionale sulla giustizia. I cittadini umbri, come quelli di tutta Italia, hanno espresso la loro volontà. I risultati preliminari arrivano dalla provincia di Terni.
I primi aggiornamenti mostrano una tendenza chiara. Il fronte del "no" sembra guadagnare terreno. Questo dato emerge dai primi scrutini effettuati nelle sezioni elettorali.
La consultazione popolare riguarda una riforma della giustizia. Il Parlamento aveva approvato una legge costituzionale. Tuttavia, non è stata raggiunta la maggioranza qualificata dei due terzi. Questo ha reso necessaria la consultazione popolare.
La scheda referendaria, di colore verde, poneva un quesito preciso. Chiedeva l'approvazione del testo di revisione di diversi articoli della Costituzione. Questi riguardano l'ordinamento giurisdizionale e l'istituzione della Corte disciplinare.
La votazione si è svolta in due giornate. Domenica 22 marzo dalle 7:00 alle 23:00. Lunedì 23 marzo dalle 7:00 alle 15:00. Subito dopo la chiusura dei seggi, è iniziato lo scrutinio.
Per votare era necessario presentarsi al proprio seggio. Bisognava esibire la tessera elettorale e un documento di identità valido. Erano previste modalità di voto assistito o domiciliare per chi ne avesse avuto bisogno.
Affluenza Definitiva: Dati dalla Provincia di Terni
L'affluenza definitiva in provincia di Terni si è attestata al 64%. Questo dato è stato comunicato alle 15:45. Un numero significativo di elettori si è recato alle urne. L'affluenza è stata considerata alta, quasi da elezioni politiche.
Analizzando i comuni, Porano, nell'Orvietano, ha registrato la percentuale più alta. Ben il 73,2% dei votanti si è espresso. Al contrario, Calvi dell'Umbria ha segnato il dato più basso, con il 59,24%.
La città di Terni ha visto un'affluenza del 61,94%. Altri centri importanti hanno mostrato percentuali elevate. Orvieto ha raggiunto il 69,32%. Narni si è attestata al 63,5%. Amelia ha registrato il 66,56%.
Questi numeri confermano un forte interesse dei cittadini per la consultazione. L'alta partecipazione è un fattore cruciale. Potrebbe influenzare significativamente l'esito finale del voto.
L'Ufficio Elettorale del Comune di Terni ha assicurato la propria operatività. Era reperibile per tutta la durata delle votazioni. I contatti forniti erano: Corso del Popolo 30 (II piano), telefoni 0744 549.269 / 0744 549.433. L'email era elettorale@comune.terni.it.
Primi Risultati dello Spoglio: "No" in Vantaggio
Alle 16:05, con 181 sezioni scrutinate su 293 in provincia di Terni, il fronte del "no" era in netto vantaggio. Ha ottenuto il 51,6% delle preferenze. Questo si traduce in quasi 31mila voti.
Il fronte del "sì", favorevole alla riforma, si attestava al 43,3%. Ha raccolto 28.981 voti. Il margine tra le due opzioni era già significativo in questa fase iniziale dello spoglio.
Questo vantaggio del "no" si rifletteva anche a livello regionale. In Umbria, con 661 sezioni scrutinate su 997, il "no" guidava con il 51,79%. Il "sì" era al 43,3%.
A livello nazionale, il trend era simile. Il "no" si posizionava al 54,77%. Il "sì" raggiungeva il 45,23%. Questi dati, sebbene preliminari, indicavano una chiara preferenza per il rigetto della riforma costituzionale.
Già alle 15:35, con 38 sezioni scrutinate su 293 in provincia di Terni, il "no" era in testa con il 53% delle preferenze. Il "sì" era al 46,5%. Anche a livello regionale e nazionale, il "no" mostrava un vantaggio.
Alle 15:25, con solo 6 sezioni scrutinate su 293 in provincia di Terni, il "no" era al 53,62% contro il 46,38% del "sì". A livello nazionale, con 626 sezioni su 61.533, il "no" guidava con il 52,65%.
I primissimi risultati, relativi a 27 sezioni su 61.533 a livello nazionale, avevano inizialmente mostrato un vantaggio del "sì" (57,08% contro 42,92%). Tuttavia, con l'avanzare dello spoglio, la tendenza si è invertita.
Dati sull'Affluenza: Un Quadro Dettagliato
L'affluenza è stata monitorata costantemente. Alle 12:00 di domenica 22 marzo, in provincia di Terni, aveva votato il 14,11% degli aventi diritto. Nel Comune di Terni, l'affluenza era del 14,16%.
I dati più bassi in provincia si registravano a Polino (8,36%). Il dato più alto a Porano (18,33%). L'affluenza ternana era leggermente inferiore alla media regionale (14,36%) e nazionale (14,92%).
Alle 19:00 di domenica, l'affluenza provinciale era salita al 41,54%. In città, era del 40,39%. Porano confermava il suo primato (49,31%). Calvi dell'Umbria registrava il dato più basso (35,30%).
Questo dato provinciale era superiore alla media nazionale (circa 39%). Era anche più alto rispetto alle affluenze delle ultime elezioni amministrative locali. Ad esempio, alle regionali del passato, alle 19 di domenica aveva votato il 28,22%. Alle comunali, il 35,11%.
Alle 23:00 di domenica, alla chiusura delle urne per la prima giornata, l'affluenza in provincia di Terni sfiorava il 50% (49,21%). Leggermente superiore la media regionale dell'Umbria (50,11%).
Nel Comune di Terni, l'affluenza domenicale si era attestata al 48,19%. Porano e San Venanzo superavano il 56%. Calvi dell'Umbria rimaneva fanalino di coda (42,06%).
Complessivamente, i dati sull'affluenza nel territorio ternano erano molto alti. Simili a quelli registrati a livello nazionale (46,07%). Questi numeri elevati erano paragonabili a quelli delle elezioni politiche.
Contesto del Referendum e Informazioni Utili
Il referendum in questione era di tipo confermativo. La legge costituzionale approvata dal Parlamento non aveva ottenuto la maggioranza qualificata. Per questo motivo, è stata sottoposta al giudizio degli elettori. L'obiettivo era evitare la consultazione popolare.
La scheda referendaria recitava: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?».
La scelta era tra "Sì" (approvazione della riforma) e "No" (bocciatura della riforma). Non era previsto un quorum. Il risultato sarebbe stato valido indipendentemente dall'affluenza alle urne.
In Umbria, i seggi totali erano 997. Di questi, 704 si trovavano in provincia di Perugia e 293 in provincia di Terni. Una novità introdotta a livello nazionale era l'elenco degli elettori in ordine alfabetico, senza più separazione tra uomini e donne.
Alcuni seggi a Terni erano stati ricollocati. La Scuola Primaria Matteotti (Via Maria Curie 4) ospitava i seggi 56, 57, 59, 60, 61. La Scuola Elementare Campitello (Via del Faggio 2) accoglieva i seggi 92, 98, 99, 100. Si raccomandava agli elettori di verificare la propria tessera elettorale.
La fonte delle informazioni è TerniToday, che ha seguito lo spoglio in diretta. L'articolo originale è stato pubblicato il 23 marzo 2026.