Un noto imprenditore vicentino, Pellegrino Antonio Sandonà, è deceduto in un incidente stradale mentre era in tour in bicicletta in Sardegna. La sua scomparsa lascia un profondo cordoglio nella comunità.
Incidente mortale durante un tour ciclistico
La notizia della tragica scomparsa di Pellegrino Antonio Sandonà ha destato profonda commozione. L'imprenditore, noto nel settore alimentare e ottantenne, si trovava in Sardegna per un consueto tour in bicicletta con amici. Il gruppo ciclistico proveniva da Piovene Rocchette.
L'incidente è avvenuto lungo la statale 128, nel tratto tra i comuni di Sorgono e Tonara, nel Nuorese. Mentre affrontava una salita, Sandonà era sceso dalla bici per salire sul furgone di supporto. Si è fermato a bordo strada per telefonare al conducente del mezzo.
In quel tragico istante, è stato investito da un'automobile, una Panda, condotta da un uomo di novant'anni. Nonostante i rapidi soccorsi, inclusi quelli prestati dal personale del 118 giunto con l'elicottero, per Pellegrino Antonio Sandonà non c'è stato nulla da fare. È deceduto sul colpo.
L'imprenditore del formaggio e la sua comunità
Il corpo dell'imprenditore è stato trasferito all'ospedale di Cagliari per l'esame autoptico. Successivamente, si attende il nulla osta per il trasferimento a Arsiero, dove si svolgeranno i funerali. La famiglia, la moglie Maria Teresa Leibhart e i figli Giovanni ed Elisabetta, sono partiti immediatamente per la Sardegna.
La notizia si sta diffondendo rapidamente nel Vicentino, suscitando grande tristezza. Antonio, come era affettuosamente conosciuto, aveva fondato una decina di punti vendita e godeva di grande stima in diverse associazioni locali.
Nato nel 1945 a Pojana di Granfion, frazione di Grisignano di Zocco, si era trasferito ad Arsiero nel 1967. Lì aveva preso in gestione la latteria sociale. Univa alle sue competenze di casaro una spiccata abilità commerciale, valorizzando sempre i prodotti locali e l'artigianalità.
Dopo un'esperienza nella latteria di Pedemonte, per vent'anni aveva guidato la latteria “San Cristoforo” a Cogollo del Cengio. Nei primi anni '80 aveva aperto il suo spaccio di formaggi in via Dei Longhi.
Un'eredità di intraprendenza e passione
La trasformazione da piccolo commerciante a imprenditore di successo è avvenuta a partire dagli anni '90. Sandonà aveva iniziato ad aprire numerosi punti vendita “Sandonà formaggi”, discount e market, non solo ad Arsiero ma anche a Fara, Lugo, Santorso, Zanè e Schio.
La sua vivacità imprenditoriale era alimentata da energia e intraprendenza. Le sue scelte erano coraggiose e mai banali. Questo si rifletteva nel suo entusiasmo, manifestato in numerosi impegni associativi. Fiorenzo Lorenzini ricorda come Sandonà sia stato presidente della Pro Arsiero per un decennio, dopo aver portato l'Arsiero Calcio in prima categoria. Sotto la sua guida, era stata rilanciata la festa del gnoco di patata, diventata un appuntamento rinomato.
Lorenzini descrive Antonio come un amico generoso, vulcanico, ironico, un uomo di carattere, diretto ma fondamentalmente buono e trasparente. Aveva recentemente festeggiato il suo ottantesimo compleanno, il 22 agosto, con una grande festa a Ghizzole di Montegaldella, alla quale avevano partecipato circa 130 persone tra familiari e amici. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per l'intera comunità.
Un uomo di valori e amicizia
Pellegrino Sandonà amava la vita e la compagnia. Aveva promosso il gusto dei cibi semplici e rustici, diffondendoli come prelibatezze. Erano celebri i suoi assaggi di formaggio, offerti in forme generose in ogni occasione. Una parte importante della sua vita era dedicata alla “Brigata cavalleggeri Sant’Agata”, un sodalizio basato su amicizia, lealtà e sana goliardia.
Il generale Adamo Dalla Fontana esprime incredulità per quanto accaduto. Antonio ricopriva il grado di colonnello all'interno della brigata, guidando con autorevolezza la “piazzaforte di Arsiero”. Era consapevole delle sue responsabilità e incarnava pienamente lo spirito del gruppo, sapendolo trasmettere. Era una persona fidata, disponibile e piena di iniziative. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile.