Condividi

M5s e Pd chiedono l'annullamento delle elezioni a Serradifalco per ineleggibilità del sindaco Burgio, giunto al terzo mandato consecutivo. Si contesta anche il mancato raggiungimento del quorum.

Dubbi sull'elezione del nuovo sindaco di Serradifalco

L'elezione di Leonardo Burgio a sindaco di Serradifalco è oggetto di contestazione. Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico hanno presentato un esposto. La richiesta è di invalidare il voto. La motivazione principale riguarda l'ineleggibilità del neo-sindaco. Burgio sarebbe al suo terzo mandato consecutivo. Questo violerebbe la legge elettorale regionale.

I parlamentari regionali Nuccio Di Paola (M5s) e Dario Safina (Pd) hanno inviato una nota congiunta. La comunicazione è indirizzata a diversi enti. Tra questi figurano la Regione Siciliana, il Comune e la Prefettura. L'obiettivo è evidenziare l'irregolarità della procedura elettorale.

Normativa sui mandati e dichiarazioni del sindaco

Nel documento si fa riferimento all'ordinamento degli enti locali siciliani. Esiste un limite preciso per i mandati consecutivi. Questo limite è fissato a due per i comuni con più di 5000 abitanti. Non sembrano esserci deroghe applicabili al caso specifico di Serradifalco. I firmatari sottolineano che una recente sentenza della Corte Costituzionale non è pertinente. La sentenza riguardava la Valle d'Aosta. La Sicilia ha autonomia in materia elettorale, come stabilito dallo statuto.

Inoltre, l'Assemblea regionale aveva precedentemente respinto una proposta. Tale proposta mirava a introdurre la possibilità del terzo mandato. La modulistica per la presentazione delle liste è un altro punto critico. Il dipartimento delle Autonomie Locali richiede una dichiarazione specifica. I candidati a sindaco devono attestare di non aver superato il limite di mandati. Questo è previsto dall'articolo 3, comma 3, della legge regionale 7 del 1992. I due esponenti politici ipotizzano due scenari. O il sindaco Burgio ha rilasciato una dichiarazione falsa. Oppure ha omesso di produrre la dichiarazione richiesta.

Mancato raggiungimento del quorum e voto all'estero

Di Paola e Safina sollevano anche un'altra questione. Riguarda il quorum necessario per la validità del voto. Questo è particolarmente rilevante quando c'è un solo candidato sindaco. La norma disciplina anche il voto dei residenti all'estero. I dati ufficiali dello scrutinio mostrano un'affluenza inferiore alla soglia critica. La percentuale registrata è stata del 35,13%. Questo dato è considerato insufficiente per la validità dell'elezione in presenza di un solo candidato.

Gli uffici regionali hanno fornito una precisazione. Per i comuni con un solo candidato sindaco, sono stati esclusi dal calcolo del quorum. Questo riguarda gli iscritti all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE). Il quorum richiesto è del 50% degli elettori totali. Il mancato raggiungimento di questa soglia comporta, per legge, la nullità dell'intera consultazione. Di conseguenza, si impedirebbe la regolare formazione degli organi democratici del Comune.

Richiesta di nomina di un commissario

Alla luce di queste presunte irregolarità, Di Paola e Safina chiedono provvedimenti. L'elezione di Leonardo Burgio viene definita illegittima. Si auspica la nomina di un commissario prefettizio. Questo dovrebbe gestire gli affari correnti del Comune di Serradifalco. La situazione richiede un'attenta valutazione da parte delle autorità competenti. La trasparenza e la legalità delle procedure elettorali sono fondamentali.

Le contestazioni sollevate dai rappresentanti del M5s e del Pd potrebbero avere ripercussioni significative. La validità dell'elezione del sindaco di Serradifalco è ora in discussione. Si attende una risposta ufficiale dagli enti interessati. La vicenda sottolinea l'importanza del rispetto delle normative elettorali. Anche per i piccoli comuni è essenziale garantire la correttezza del processo democratico.

Questa notizia riguarda anche: