A quattro mesi dalla frana, il comitato "Evento franoso" di Niscemi protesta per proposte ignorate. Chiedono un intervento del Presidente Mattarella e denunciano la mancanza di dialogo con il commissario.
Proteste a Niscemi per proposte frana inascoltate
A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, i cittadini colpiti dalla frana di gennaio scendono in piazza. Il comitato "Evento franoso", formato da sfollati e residenti, ha organizzato un sit-in. L'appuntamento è fissato per venerdì 15 maggio. La protesta si svolgerà in piazza Vittorio Emanuele. L'obiettivo è manifestare il dissenso. Contestano infatti un decreto legge nazionale appena approvato. Si rivolgono anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il presidente del comitato, Francesco Rizzo, esprime forte disappunto. «Tutti gli emendamenti proposti dal comitato sono stati rigettati», afferma. «Permane una totale mancanza di comunicazione», aggiunge. La comunicazione diretta e rispettosa con il commissario per l'emergenza frana, Fabio Ciciliano, è assente. Questa situazione aggrava il senso di abbandono. I cittadini si sentono abbandonati e trattati ingiustamente. Il comitato chiede un ripensamento generale.
Appello alle autorità per indennizzi equi
Il comitato sollecita il commissario Fabio Ciciliano. Si rivolgono anche al governo nazionale. Tutte le autorità politiche, nazionali e regionali, sono chiamate in causa. Chiedono di rivedere l'impostazione attuale. Le valutazioni fatte finora devono essere riconsiderate. Vogliono che vengano accolte le richieste dei cittadini di Niscemi. L'obiettivo è ottenere indennizzi equi. Questi dovrebbero essere paragonabili a quelli erogati per altre calamità in Italia. Si citano eventi sismici e altre disgrazie naturali.
Tra le proposte avanzate dal comitato, spiccano richieste precise. Si chiede il calcolo degli indennizzi sul valore di mercato reale degli immobili. Questo valore dovrebbe essere accertato tramite perizia asseverata. Non si accontentano dei valori dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare. Altra richiesta riguarda la soppressione dei vincoli territoriali. Attualmente, i cittadini devono reinvestire i ristori solo a Niscemi o nei comuni vicini. Il comitato chiede di poter investire liberamente.
Richieste specifiche per il sostegno ai cittadini
Il comitato chiede di ampliare la platea dei beneficiari del sostegno. Possono essere inclusi anche immobili con istanze di sanatoria in istruttoria. Queste istanze devono essere state presentate prima del 25 gennaio 2026. Si chiede inoltre un contributo specifico. Questo dovrebbe coprire l'80% del valore dei beni mobili e manufatti di pregio non recuperabili. Un'altra richiesta riguarda i locatori. Si chiede che possano esigere il canone dai conduttori. Questo vale per il periodo in cui percepiscono il contributo statale per l'affitto. Si vuole evitare squilibri contrattuali.
Il comitato insiste sulla necessità di rivedere completamente il provvedimento nazionale. Le richieste dei cittadini sono rimaste inascoltate. Un appello speciale viene rivolto al capo dello Stato. Sergio Mattarella aveva visitato Niscemi in passato. Aveva espresso vicinanza alla cittadinanza. Aveva promesso il suo intervento in caso di necessità. Il comitato confida in questo appello. Sperano che la loro voce venga finalmente ascoltata. La situazione di emergenza richiede risposte concrete e tempestive.
Domande frequenti
Cosa chiede il comitato "Evento franoso" di Niscemi?
Il comitato chiede che vengano accolte le loro proposte per gli indennizzi relativi alla frana. Sollecitano un calcolo basato sul valore di mercato reale degli immobili, la rimozione dei vincoli territoriali per il reinvestimento dei ristori e un contributo per i beni mobili non recuperabili. Denunciano inoltre la mancanza di comunicazione con il commissario per l'emergenza.
Perché il comitato si rivolge al Presidente Mattarella?
Il comitato si rivolge al Presidente Mattarella perché, durante una sua precedente visita a Niscemi, aveva espresso vicinanza alla cittadinanza e promesso il proprio intervento in caso di necessità. Sperano che il suo coinvolgimento possa portare a una soluzione.
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