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Quattromila cittadini hanno sfilato a Gela chiedendo un immediato potenziamento dell'ospedale Vittorio Emanuele. La protesta, a cui hanno aderito anche gli agricoltori, evidenzia una grave carenza di personale e risorse.

Sanità locale sotto i riflettori a Gela

Una folla di almeno quattromila persone si è riunita a Gela, in provincia di Caltanissetta. La manifestazione si è svolta questa mattina. L'obiettivo principale era chiedere un miglioramento dei servizi sanitari cittadini. Il corteo ha preso il via dall'ospedale Vittorio Emanuele. Era presente l'amministrazione comunale di Gela. Hanno partecipato anche numerosi sindaci e amministratori locali. Provenivano dalle province di Caltanissetta, Enna, Catania e Ragusa.

Agricoltori uniti nella protesta

Alla mobilitazione hanno aderito anche gli agricoltori. Hanno sfilato con i loro trattori. Da lunedì scorso, infatti, presidiavano l'ingresso di Gela. La loro protesta era contro l'aumento dei costi del carburante. L'unione di queste due istanze ha rafforzato la partecipazione popolare. La richiesta di supporto alla sanità si è così unita alle problematiche del settore primario. Un segnale forte per le istituzioni locali e regionali.

Appello alle istituzioni regionali

Il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, ha espresso gratitudine. Ha ringraziato i medici che operano nell'ospedale Vittorio Emanuele. Ha sottolineato i loro turni estenuanti. La causa è un'evidente carenza di personale. L'amministrazione comunale ha inviato un appello. Si è rivolta al governo regionale e all'Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta. La situazione dell'ospedale è definita di emergenza continua. Il pronto soccorso opera con un solo medico durante la notte. Il bacino d'utenza supera i 150 mila abitanti.

Un fronte comune per il diritto alla salute

L'iniziativa ha visto la partecipazione trasversale. Aderiscono partiti politici di diverso schieramento. Sono presenti numerose associazioni del territorio. Numerosi cittadini hanno scelto di unirsi al corteo. La richiesta di potenziare l'ospedale Vittorio Emanuele è diventata un punto di unione. Un fronte comune per difendere il diritto alla salute. La manifestazione di Gela rappresenta un campanello d'allarme. Le istituzioni sono chiamate a rispondere con azioni concrete. La situazione attuale non può più essere ignorata. La salute dei cittadini è una priorità assoluta.

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