Il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha chiarito che le indagini sulla "pista nera" relativa alla strage di via D'Amelio sono attive. Ha smentito categoricamente chi sostiene il contrario, affermando che tali affermazioni sono false o frutto di disinformazione.
Procuratore smentisce accuse su indagini stragi
Il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha rilasciato una nota ufficiale. Ha risposto fermamente a chi sostiene che il suo Ufficio non stia conducendo accertamenti sulla cosiddetta "pista nera".
Secondo De Luca, chi fa queste affermazioni mente. Ha sottolineato di aver già informato la Commissione Antimafia. Le indagini su altri filoni sono in corso. La "pista nera" è uno di questi.
Questa informazione è scritta. Si trova nella richiesta di archiviazione. Riguarda il procedimento per le stragi del 1992. Il filone è "mafia e appalti". È a firma di tutti i magistrati del gruppo di lavoro.
Queste dichiarazioni e la richiesta di archiviazione sono pubbliche. Sono disponibili per chiunque. Sono antecedenti alla sentenza della Corte di Cassazione.
Cassazione e indagini sui mandanti esterni
La precisazione del procuratore arriva dopo un recente pronunciamento della Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato dalla Procura. Il ricorso era contro un'ordinanza della gip Graziella Luparello.
Lo scorso 19 dicembre, la gip aveva disposto nuove indagini. Queste riguardavano i possibili mandanti esterni della strage di via D'Amelio. In quella strage persero la vita il procuratore aggiunto Paolo Borsellino. Morirono anche 5 agenti della polizia di Stato.
Tra i temi sollevati dal giudice per le indagini preliminari c'era la "pista nera". Questa ipotesi contempla il coinvolgimento di ambienti dell'eversione di destra. Il giudice ha ritenuto che non possa essere esclusa a priori. Ha affermato che merita ulteriori verifiche.
Concausa delle stragi: mafia e appalti
Il procuratore De Luca ha spiegato la differenza tra i due filoni d'indagine. Uno è "mafia e appalti". L'altro è la "pista nera".
Il filone "mafia e appalti" è già stato ritenuto fondato. Diverse sentenze irrevocabili lo confermano. Si citano i processi "Capaci bis" e "Borsellino ter e quater".
Il suo Ufficio, per la prima volta in oltre trent'anni, ha svolto indagini approfondite su questo aspetto. Non risulta che queste affermazioni siano state smentite.
Sono stati individuati elementi concreti e gravi. Questi supportano la tesi di una concausa delle stragi. Il procuratore ha ribadito che questo aspetto non va sottovalutato. Non è una questione di poco conto.
Questa concausa è perfettamente compatibile. Può coesistere con il concorso nelle stragi di soggetti estranei alla mafia.
La "pista nera" e le indagini
La "pista nera" si riferisce all'ipotesi di un coinvolgimento di gruppi eversivi di destra. Questi ambienti potrebbero aver avuto un ruolo nella pianificazione o esecuzione delle stragi. L'idea è che non si tratti solo di un'azione mafiosa.
Il procuratore De Luca ha voluto chiarire la posizione della Procura. Non c'è alcuna intenzione di trascurare questa pista. Anzi, le indagini proseguono su più fronti.
La sua nota mira a contrastare la disinformazione. Vuole assicurare che la giustizia sta operando a 360 gradi. L'obiettivo è fare piena luce sui tragici eventi del 1992.
La compatibilità tra i diversi filoni d'indagine è un punto chiave. La Procura di Caltanissetta sembra voler dimostrare che più fattori abbiano contribuito alle stragi. Non solo la mafia, ma anche possibili collusioni o supporti esterni.
La richiesta di archiviazione menzionata da De Luca è un documento pubblico. Contiene le argomentazioni della Procura. Spiega perché si ritiene che il filone "mafia e appalti" abbia avuto un ruolo causale.
La Cassazione ha avuto un ruolo importante. La sua decisione sull'inammissibilità del ricorso ha riaperto la questione delle indagini sui mandanti esterni. La gip Luparello aveva chiesto approfondimenti specifici.
Il procuratore De Luca ha ribadito l'impegno del suo Ufficio. L'obiettivo è la ricerca della verità. Questo vale per tutte le piste investigative, inclusa la "pista nera".