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Un innovativo servizio diagnostico per la talassemia è ora disponibile a Caltanissetta, grazie a una collaborazione con un centro australiano. L'esame, non invasivo, permette un monitoraggio preciso del ferro, migliorando la qualità della vita dei pazienti.

Nuovo servizio per pazienti talassemici

L'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta introduce il FerriScan. Questo esame è fondamentale per i pazienti affetti da talassemia. Permette di controllare l'accumulo di ferro. Si focalizza su fegato e cuore. Il reparto di Neuroradiologia-Risonanza magnetica ospita la procedura. Giuseppe Vaccaro dirige l'unità. Le immagini vengono inviate all'estero. Resonance Health, centro australiano, elabora i dati. Ricevono poi un report certificato. Questo documento va al medico del centro Talassemia.

Tecnologia avanzata per la diagnosi

Il FerriScan dura circa 20 minuti. Utilizza una specifica tecnica di risonanza magnetica. La procedura è completamente non invasiva. Non richiede l'uso di mezzi di contrasto. Non necessita nemmeno di farmaci. Questo rende l'esame sicuro e confortevole. L'innovazione tecnologica migliora la diagnosi. Offre un'alternativa meno gravosa per i pazienti. La precisione del monitoraggio è elevata. Questo supporta le decisioni terapeutiche.

Copertura dei costi e impatto locale

L'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Caltanissetta coprirà i costi. La spesa annuale ammonta a circa 80 mila euro. Questa decisione è stata presa su indicazione del direttore generale Salvatore Ficarra. L'obiettivo è garantire l'accesso a cure avanzate. Non ci saranno più costi aggiuntivi per i pazienti. L'iniziativa risponde alle esigenze della comunità locale. L'attivazione del servizio è stata sollecitata. Le richieste arrivavano dall'associazione Talassemia locale.

Benefici per i pazienti e la comunità

Nella provincia sono seguiti circa cento pazienti. Si tratta di persone con emoglobinopatie, dai 19 anni in su. Circa sessanta di loro necessitano di questo esame. Lo afferma Stefania Musumeci, dirigente medico. L'Unità operativa di Talassemia gestisce questi casi. I pazienti non dovranno più spostarsi fuori provincia. Questo riduce disagi e costi. Il monitoraggio preciso del ferro è cruciale. Permette agli specialisti di calibrare le terapie. Migliora significativamente la qualità della vita. Aumenta anche l'aspettativa di vita dei malati. L'associazione Talassemia, emoglobinopatie e drepanocitosi di Caltanissetta ha supportato il progetto. La loro collaborazione è stata fondamentale.