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Un prelievo di fegato è stato effettuato con successo all'ospedale Gravina di Caltagirone. L'intervento segna la ripresa delle attività di donazione organi nella struttura, dopo un periodo di interruzione. L'Asp di Catania ringrazia la famiglia della donatrice per il gesto di generosità.

Ripresa donazioni organi a Caltagirone

L'ospedale Gravina di Caltagirone ha recentemente ospitato un prelievo di fegato. La donatrice era ricoverata nel reparto di anestesia e rianimazione. Aveva subito una grave emorragia cerebrale.

Il direttore generale dell'Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, ha espresso vicinanza ai familiari. Ha ringraziato per la loro generosità. Questo gesto offre una nuova speranza a chi attende un trapianto.

L'intervento assume un significato speciale. Segna la ripresa delle attività di prelievo organi a Caltagirone. Questo dopo un periodo di sospensione.

L'evento conferma l'efficacia della rete ospedaliera. Questa lavora in stretta collaborazione con il Centro Regionale Trapianti.

Team specializzato per il prelievo

L'équipe medica proveniva dall'Ismett di Palermo. Hanno collaborato con il personale dell'ospedale Gravina. Tra questi, gli anestesisti Giuseppe Fraggetta e Alessandro Mineo.

Hanno partecipato anche Chiara Martellino, dirigente medico di Neurologia. Presenti Nunzio Di Simone, tecnico di Neurofisiopatologia. E ancora Giuseppe Greco ed Elisabetta Sabato, dirigenti medici della Direzione medica di Presidio.

La procedura è stata supervisionata da Fabio Interlandi. È direttore dell'Uoc di Anestesia e Rianimazione. È anche coordinatore locale trapianti.

La Direzione medica di Presidio, con Salvatore Bonfante come referente, ha seguito ogni fase. Anche l'Uoc di Neurologia, guidata da Emanuele Caggia, ha partecipato attivamente.

Coordinamento con il Centro Regionale Trapianti

Tutte le operazioni si sono svolte in stretto accordo. La collaborazione è avvenuta con il Centro Regionale Trapianti Sicilia. Questo centro è coordinato da Giorgio Battaglia.

L'attività rientra nel sistema regionale di donazione e trapianto. Questo sistema garantisce un coordinamento efficace.

Giorgio Battaglia ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento. Tutte le Rianimazioni devono partecipare. Devono avere le competenze e l'organizzazione necessarie. Questo per identificare i potenziali donatori.

L'iniziativa di Caltagirone dimostra un punto chiave. Quando competenze, organizzazione e coordinamento si uniscono, i risultati sono concreti. Una disponibilità alla donazione si trasforma in un'opportunità di trapianto.