Un uomo di Caldaro è stato arrestato dopo essere evaso dai domiciliari, aver aggredito un vicino e aver coltivato cannabis. L'operazione ha portato al sequestro di piante e marijuana.
Scoperta piantagione di cannabis a Caldaro
Le forze dell'ordine hanno scoperto una coltivazione illegale di marijuana. L'operazione ha coinvolto i Carabinieri e un elicottero specializzato. L'indagine ha portato alla luce una piantagione di notevoli dimensioni.
Sono state rinvenute sette piante di cannabis. Queste raggiungevano un'altezza considerevole, fino a tre metri. Inoltre, sono stati trovati due chilogrammi di sostanza stupefacente già pronta per la vendita. La marijuana era conservata in appositi sacchi.
Il materiale sequestrato includeva anche semi per future coltivazioni. Un bilancino di precisione era presente sul luogo. Il valore di mercato della sostanza rinvenuta è stato stimato intorno ai 40.000 euro. L'uomo è stato inizialmente posto agli arresti domiciliari.
Evasione e aggressione al vicino
La mattina seguente all'arresto, l'uomo è evaso dalla sua abitazione. L'evasione è avvenuta nelle prime ore del mattino, intorno alle 5:00. Il suo obiettivo era raggiungere un vicino. Tra i due esistevano pregresse tensioni e rancori.
Munito di un piccone, l'aggressore ha agito con violenza. Ha infranto le finestre dell'abitazione del vicino. Ha poi devastato l'ingresso dell'immobile. L'aggredito ha riportato ferite ed è stato trasportato in ospedale per le cure necessarie.
Le forze dell'ordine hanno rintracciato l'aggressore poco dopo. L'uomo si trovava in evidente stato di alterazione. I militari dei comandi di Termeno ed Egna hanno proceduto al suo arresto. Le accuse includono evasione e violazione di domicilio.
Nuovi domiciliari dopo il giudizio
Le accuse a carico dell'uomo si sono aggravate. Sono state aggiunte le imputazioni di lesioni personali e danneggiamento. Dopo l'arresto, è stato condotto in custodia cautelare. La detenzione è avvenuta presso il carcere di Bolzano.
L'uomo è comparso davanti al giudice per il giudizio direttissimo. L'arresto è stato convalidato dalle autorità giudiziarie. A seguito della decisione, è stato nuovamente applicata la misura degli arresti domiciliari. Questa volta, la detenzione avverrà in una località differente.