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La gestione del servizio idrico in Sardegna è stata prorogata in forma pubblica fino al 2034. L'Egas ha esteso l'affidamento ad Abbanoa, imponendo nuove prescrizioni e una riduzione delle tariffe per gli utenti.

Proroga affidamento servizio idrico in Sardegna

La gestione dell'acqua in Sardegna rimarrà saldamente nelle mani pubbliche. La decisione è stata presa dall'Egas, l'Ente di governo del servizio idrico nell'isola. L'affidamento alla società Abbanoa è stato esteso fino all'anno 2034. Questa proroga garantisce la continuità del servizio pubblico per un periodo significativo.

La società Abbanoa gestisce il servizio idrico integrato in Sardegna dal 2005. L'attuale concessione sarebbe scaduta il 31 dicembre 2028. La richiesta di estensione era stata presentata da Abbanoa lo scorso 15 ottobre. La delibera dell'Egas accoglie questa richiesta, ma con importanti novità.

Il Comitato istituzionale d'ambito dell'Egas ha approvato la proroga con una delibera adottata il giorno precedente. Questa decisione assicura che la risorsa idrica fondamentale rimanga sotto il controllo pubblico. La mossa mira a consolidare la natura pubblica del servizio per i prossimi anni.

Nuove prescrizioni e tariffe ridotte per gli utenti

L'estensione dell'affidamento ad Abbanoa non è incondizionata. Il Comitato ha imposto specifiche prescrizioni. Queste mirano a rafforzare la capacità di indirizzo e il monitoraggio sull'operato del gestore. I risultati attesi dovranno essere chiaramente misurabili. Questa non è un'estensione senza vincoli, come sottolineato dalle autorità.

Il presidente dell'Egas, Fabio Albieri, primo cittadino di Calangianus, ha ribadito la ferma posizione a favore dell'acqua pubblica. «Siamo per l'acqua pubblica», ha dichiarato. «Perciò abbiamo optato per l'estensione della durata della concessione». La delibera prevede quindi clausole stringenti per garantire l'efficacia del servizio.

Il direttore generale dell'Egas, Andrea Cappelli, ha spiegato che la procedura ha simulato una gara. Questo è avvenuto attraverso le prescrizioni imposte ad Abbanoa. L'obiettivo è ottenere una maggiore efficienza e trasparenza nella gestione. Le nuove regole sono state definite per assicurare il miglior servizio possibile ai cittadini.

Un aspetto cruciale della decisione riguarda le tariffe per gli utenti. L'Egas ha rivisto al ribasso i costi del servizio idrico. La riduzione prevista sarà dello 0,5% annuo nel prossimo triennio. Questo alleggerirà l'impatto economico sulle famiglie sarde. La decisione è stata accolta con favore da molti.

Investimenti e futuro del servizio idrico in Sardegna

La proroga dell'affidamento ad Abbanoa consente di sostenere un ambizioso programma di investimenti. Si parla di oltre 1,8 miliardi di euro. Una parte significativa, 826 milioni, proverrà da contributi pubblici. Questi fondi saranno destinati al miglioramento delle infrastrutture idriche dell'isola.

Il piano economico-finanziario per il periodo 2026-2034 prevede ulteriori investimenti. Sono stati stanziati 192 milioni di euro aggiuntivi. Questi fondi permetteranno di realizzare progetti essenziali per la modernizzazione del sistema idrico. La loro attuazione è fondamentale per garantire la sostenibilità a lungo termine.

Nonostante gli investimenti previsti, le tariffe per gli utenti rimarranno più contenute. Questo è quanto previsto dal Piano d'ambito. La combinazione di investimenti e tariffe accessibili rappresenta un equilibrio importante. L'obiettivo è garantire un servizio di qualità a costi sostenibili per tutti.

La delibera dell'Egas dovrà ora passare al vaglio dell'Arera, l'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente. Tuttavia, il provvedimento è già considerato pienamente operativo. L'approvazione finale da parte dell'Arera confermerà la validità delle decisioni prese in Sardegna.

Struttura societaria e governance

Abbanoa è una società partecipata. I suoi azionisti sono la Regione Sardegna e 342 Comuni dell'isola. La percentuale di partecipazione della Regione è scesa sotto il 20%. Questa struttura riflette un modello di gestione condivisa tra ente regionale e amministrazioni locali.

Il Comitato istituzionale d'ambito dell'Egas è composto dal capo di gabinetto della presidenza della Regione, Luca Caschili. Vi partecipano anche dieci sindaci. Questa composizione garantisce una rappresentanza democratica e territoriale nelle decisioni strategiche sul servizio idrico.

La decisione di mantenere la gestione pubblica fino al 2034 è un segnale forte. Rafforza l'impegno delle istituzioni sarde per la tutela di una risorsa vitale. L'acqua è considerata un bene comune da preservare e gestire con attenzione. La proroga mira a garantire questo principio fondamentale.

L'estensione della concessione è vista come una scelta strategica. Permette di evitare l'incertezza legata a una possibile gara pubblica. La gara avrebbe potuto portare a una gestione privata del servizio. La scelta attuale privilegia la continuità e il controllo pubblico sul ciclo dell'acqua in Sardegna.

Le prescrizioni imposte ad Abbanoa includono obiettivi precisi. Questi riguardano la riduzione delle perdite idriche, il miglioramento della qualità dell'acqua distribuita e l'efficienza degli impianti. Il monitoraggio costante verificherà il raggiungimento di tali traguardi. La trasparenza sarà un elemento chiave nel rapporto tra gestore e cittadini.

La gestione del servizio idrico in Sardegna è un tema di grande importanza. La decisione dell'Egas affronta le sfide future con una visione a lungo termine. L'obiettivo è assicurare un servizio efficiente, sostenibile e accessibile per tutti i residenti dell'isola.