Condividi

Un operaio edile ha perso la vita a Caivano a seguito di una caduta da un capannone. Le indagini hanno portato all'arresto del datore di lavoro, accusato di omicidio colposo e omissione di cautele.

Arrestato datore di lavoro per omicidio colposo

Le forze dell'ordine hanno eseguito un arresto a Caivano. Un uomo di 37 anni è stato posto ai domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del tribunale di Napoli Nord. L'uomo era il datore di lavoro di Salvatore Calignano. Quest'ultimo è deceduto il 3 ottobre. La morte è sopraggiunta in ospedale a Giugliano in Campania. La causa del decesso è stata una caduta da un capannone. Il tragico incidente è avvenuto proprio a Caivano. L'operaio stava svolgendo lavori edili. Era in compagnia di altri 2 operai al momento della caduta.

Omicidio colposo e omissione di cautele

L'imprenditore arrestato deve rispondere di gravi accuse. Tra queste figura l'omicidio colposo. Viene contestata anche l'omissione dolosa di cautele. Queste riguardano la prevenzione degli infortuni sul lavoro. La Procura ha accertato un quadro preoccupante. La vittima, Salvatore Calignano, lavorava senza contratto. Era impiegato in nero. Anche gli altri 2 operai presenti non erano regolarmente assunti. La loro posizione lavorativa è stata definita in nero.

Indagato anche il committente dei lavori

Le indagini non si sono fermate al datore di lavoro. Un'altra persona è finita nel registro degli indagati. Si tratta del committente dei lavori. Questa persona è anche il proprietario del capannone. Anche lui è coinvolto nell'inchiesta. La dinamica dell'incidente è al vaglio degli inquirenti. Si cerca di ricostruire l'esatta sequenza degli eventi. La caduta fatale ha sollevato interrogativi sulla sicurezza. Le condizioni del capannone sono oggetto di verifica. La normativa sulla sicurezza nei cantieri è stringente. L'assenza di contratti regolari aggrava la posizione dei responsabili.

La vittima e gli altri operai lavoravano in nero

La Procura ha confermato un dato importante. Sia la vittima che i suoi colleghi operavano senza tutele. Lavorare in nero comporta rischi elevati. L'assenza di contratti rende difficile l'accesso a diritti fondamentali. La sicurezza sul lavoro è un diritto primario. Le indagini mirano a fare piena luce sull'accaduto. Si vuole accertare ogni responsabilità. La morte di Salvatore Calignano rappresenta una grave perdita. Sottolinea la necessità di controlli più stringenti. Le autorità intendono garantire il rispetto delle leggi. Questo per prevenire futuri incidenti mortali.

Questa notizia riguarda anche: