Il Teatro Lirico di Cagliari ripropone "Turandot" di Puccini con un innovativo allestimento scenico. L'opera, assente dal 2017, sarà diretta da Michele Gamba e vedrà otto rappresentazioni in programma.
Nuovo allestimento scenico per Turandot
Il Teatro Lirico di Cagliari mette in scena "Turandot", celebre opera di Puccini. La prima rappresentazione è fissata per mercoledì 24 giugno alle ore 20. Questo titolo, molto amato dal pubblico, viene presentato con un allestimento completamente nuovo.
La regia e i costumi sono curati dallo spagnolo Rafael R. Villalobos. Per lui si tratta di un doppio debutto: sia nell'opera "Turandot" che presso il Teatro Lirico di Cagliari. L'opera rappresenta il quinto appuntamento della Stagione d'opera.
Otto recite previste per l'opera pucciniana
La Stagione d'opera del Teatro Lirico di Cagliari prevede un totale di otto rappresentazioni per "Turandot". Le recite si susseguiranno con cadenza ravvicinata per permettere al pubblico di assistere al capolavoro pucciniano. Le date confermate sono: 25 giugno (ore 19), 26 giugno (ore 20), 27 giugno (ore 19), 28 giugno (ore 17), 30 giugno (ore 20), 1 luglio (ore 20) e 2 luglio (ore 20).
Il dramma lirico è strutturato in tre atti e cinque quadri. Il libretto è opera di Giuseppe Adami e Renato Simoni. La fonte d'ispirazione è l'omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi. L'opera mancava dal cartellone del teatro dal 2017.
Michele Gamba dirige orchestra e coro
Alla guida dell'Orchestra e del Coro del Lirico ci sarà il maestro Michele Gamba. Il quarantenne direttore milanese vanta un'importante carriera, avendo ricoperto il ruolo di assistente di direttori del calibro di Antonio Pappano e Daniel Barenboim. Gamba ritorna a Cagliari dopo il successo ottenuto con i suoi concerti nel 2019.
Sarà presente anche il Coro di voci bianche del Conservatorio. Il maestro del coro principale è Giovanni Andreoli. Per il coro di voci bianche, la direzione è affidata a Francesco Marceddu. Le scene sono di Emanuele Sinisi, le luci di Felipe Ramos e i movimenti coreografici di Josè Ruiz.
Un impianto scenico innovativo e suggestivo
L'allestimento si distingue per un impianto scenico unico. Una struttura metallica semicircolare domina il palcoscenico. Questa struttura è percorribile a diverse altezze. Ospita i protagonisti, la corte imperiale e il popolo.
L'illuminazione gioca un ruolo fondamentale. Modula la percezione del tempo, simulando le ore diurne e notturne. Questo crea un'atmosfera suggestiva e dinamica. L'opera è un capolavoro incompiuto del teatro musicale del Novecento.
Il cast artistico dell'opera
I ruoli principali vedono un susseguirsi di interpreti. Turandot sarà interpretata da Ewa Płonka, Kristina Kolar o Courtney Mills. Altoum è Marcello Nardis. Timur è Shi Zong.
Calaf avrà le sembianze di Francesco Pio Galasso o Marco Berti. Liù sarà interpretata da Maria Novella Malfatti o Darija Auguštan. I tre mandarini Ping, Pang e Pong saranno rispettivamente Vincenzo Nizzardo, Valentino Buzza e Mauro Secci. Un mandarino è interpretato da Lorenzo Mazzucchelli.
Il Principe di Persia è Marcello Nardis. Le ancelle sono interpretate da Maria Grazia Piccardi (Prima ancella) e Martina Serra (Seconda ancella).
La storia incompiuta di Turandot
"Turandot" rimase incompiuta a causa della morte di Puccini, avvenuta il 29 novembre 1924. L'opera fu interrotta durante il terzo atto, poco prima dell'aria di Liù "Tu che di gel sei cinta". Il compositore Franco Alfano completò l'opera basandosi sugli schizzi lasciati da Puccini.
La prima rappresentazione avvenne alla Scala di Milano il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini. Toscanini scelse di interrompere l'esecuzione esattamente nel punto in cui Puccini aveva terminato la partitura, dopo la morte di Liù. Questo gesto sottolineò la volontà di rispettare l'opera incompiuta del maestro.