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La critica di danza Maria Luisa Buzzi ha presentato a Cagliari lo spettacolo "Beethoven 7" di Sasha Waltz. L'opera esplora la poetica della coreografa tedesca attraverso la Settima Sinfonia di Beethoven, alternando momenti di energia primordiale a dimensioni idilliache.

La Settima Sinfonia di Beethoven interpretata da Sasha Waltz

La Settima Sinfonia di Beethoven è stata al centro di un incontro a Cagliari. La giornalista e critica di danza Maria Luisa Buzzi ha guidato il pubblico nell'analisi di quest'opera. Ha preso le mosse dalle parole di Wagner, che definì la sinfonia «l'apoteosi della danza in sé stessa».

Buzzi ha esplorato il percorso che ha portato alla creazione di questo lavoro di danza contemporanea. La coreografa Sasha Waltz ha cercato di andare in profondità. Non si è soffermata solo sulla bellezza formale. Ha scavato per trovare i significati nascosti nello spartito musicale.

La critica ha evidenziato una dicotomia creata dalla coreografa. Lo spettacolo presenta due racconti distinti. Questi si differenziano sia nella coreutica che nel suono. L'obiettivo è offrire una visione completa della sinfonia.

Un'opera divisa in due parti

Lo spettacolo è strutturato in due parti ben definite. La prima sezione è descritta come una «pars destruens». È caratterizzata da un'energia primordiale. I movimenti sono lenti e rarefatti.

In questa fase, i corpi in movimento seguono il ritmo della composizione elettronica. Questa è eseguita dal vivo sul palco dal compositore cileno Diego Noguera. L'atmosfera è quasi apocalittica. Si percepisce un senso di costrizione e disorientamento.

La seconda parte, invece, rappresenta una dimensione idilliaca. Il frastuono iniziale si placa. Emerge un senso di gioia e libertà. Si manifesta un forte impulso creativo.

La speranza attraverso la danza

Questa seconda parte è definita la «pars construens». Le note della celebre sinfonia di Beethoven vengono eseguite integralmente. Rompono il silenzio della scena.

Una danza corale emerge. È descritta come un soffio. Porta un messaggio di speranza al pubblico. Questo contrasto è fondamentale per l'opera.

Il filo conduttore di «Beethoven 7» è l'impatto visivo ed emotivo. La critica Maria Luisa Buzzi ha sottolineato l'intento di far convivere danza e vita. Ombre e luci si alternano. La dimensione cruda e opprimente lascia spazio al sollievo di una possibile rinascita.

Prossimi appuntamenti al Lirico di Cagliari

«Beethoven 7 - Sasha Waltz & Guests» è il terzo appuntamento della stagione di Danza del Lirico di Cagliari. Lo spettacolo è in programma dal 29 aprile al 3 maggio. La presentazione ha offerto un'anticipazione della visione artistica.

L'evento ha visto la partecipazione del pubblico interessato alla danza contemporanea. La critica Maria Luisa Buzzi ha fornito chiavi di lettura preziose. Ha svelato le complessità coreografiche e musicali.

L'opera di Sasha Waltz promette un'esperienza intensa. Unisce la potenza della musica di Beethoven con una coreografia innovativa. Il tutto si svolge nella cornice del Lirico di Cagliari.

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