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La Sardegna registra un calo demografico nel 2024, con meno residenti e nuovi nati. La popolazione invecchia, mentre gli stranieri contribuiscono a ringiovanire il quadro generale.

Diminuzione della popolazione residente

Nel 2024, la Sardegna contava poco più di un milione e mezzo di residenti. Il numero totale si attestava a 1.562.381 persone. Questo dato segna un calo rispetto all'anno precedente. Si sono persi 8.072 individui, pari a uno 0,5% in meno. L'Istat ha fornito questi dati dal Censimento della popolazione.

La flessione è dovuta principalmente a fattori negativi. Il saldo naturale è sceso di 11.467 unità. Anche il saldo migratorio interno ha registrato un calo di 225 persone. Questi valori negativi non sono stati compensati. Il saldo migratorio con l'estero è aumentato di 2.412 unità. Si è verificato anche un aggiustamento statistico positivo di 1.208 unità.

Tutte le province contribuiscono a questa tendenza regionale. La provincia di Sassari mostra il saldo naturale più basso, con -3.113 unità. Le province di Sassari, Cagliari e Oristano presentano un saldo migratorio interno positivo. I valori sono rispettivamente +236, +227 e +35. Sassari guida anche il saldo migratorio estero con +1.071.

Invecchiamento della popolazione e denatalità

La popolazione femminile supera quella maschile. La differenza è di oltre 26mila unità. Le donne rappresentano il 50,9% del totale. Questo squilibrio è legato alla maggiore longevità femminile. L'età media dei sardi continua a salire. Nel 2024, è passata da 48,8 a 49,2 anni.

Le province di Sassari e Cagliari risultano le più giovani. Le loro età medie sono 48,5 e 48,8 anni. Al contrario, Oristano e Sud Sardegna sono le province più anziane. Le loro età medie sono 50,6 e 50,3 anni. La componente straniera contribuisce a un effetto di ringiovanimento.

Si è raggiunto un nuovo record negativo per le nascite. I nati nel 2024 sono stati 7.052. Questo dato è inferiore di 190 unità rispetto al 2023. La diminuzione è del 2,6%, in linea con la media nazionale. Il tasso di fecondità rimane basso. È pari a 0,91 figli per donna. Questo valore è ben al di sotto della media nazionale di 1,18 figli per donna. È anche il più basso in Italia.

Altri fattori contribuiscono alla denatalità. Si registra un calo della popolazione femminile in età fertile. Le donne tendono a posticipare la maternità. L'età media al parto è in costante aumento. In Sardegna raggiunge i 33,2 anni. Questo valore è superiore alla media nazionale di 32,6 anni.

Distribuzione della popolazione e stranieri

Più della metà dei residenti sardi vive nelle province di Sassari e Cagliari. Queste due province superano i 400mila abitanti. Sassari ne conta il 30,2%, mentre Cagliari il 26,7%. La provincia del Sud Sardegna segue con quasi 330mila residenti. Rappresenta il 21,1% della popolazione regionale.

Le restanti due province ospitano meno di un quarto dei residenti totali. La componente straniera conta 54.091 persone. Si tratta di un aumento di 2.050 unità rispetto al 2023. Gli stranieri costituiscono il 3,5% della popolazione regionale. Provengono da 156 Paesi. I gruppi più numerosi sono i rumeni (20,2%), i senegalesi (7,8%) e i marocchini (6,9%).

La struttura per età della popolazione sarda è più anziana rispetto al dato nazionale. Cresce il numero degli ultra-ottantacinquenni. Sono 65.742 individui. Si tratta di quasi 3mila unità in più in un anno. Rappresentano il 4,2% del totale. Nei comuni più piccoli, l'invecchiamento è più marcato. L'età media raggiunge i 52,0 anni. L'indice di vecchiaia è pari a 395,8.

L'84,4% dei 377 comuni sardi ha meno di 5.000 abitanti. In questi piccoli centri risiede quasi un terzo della popolazione isolana (31,7%). Il 17,5% degli abitanti vive in dieci comuni tra 20.001 e 50.000 abitanti. Il 17,1% risiede nei due comuni più grandi, Cagliari e Sassari, che superano i 100mila abitanti. Circa un quarto della popolazione vive in uno dei quattro comuni con più di 50.000 abitanti.

Domande e Risposte

Perché la popolazione della Sardegna sta diminuendo?
La popolazione sarda diminuisce a causa di un saldo naturale negativo (più decessi che nascite) e di un saldo migratorio interno negativo (più persone che lasciano l'isola rispetto a quelle che vi si trasferiscono dall'Italia). Questi fattori non sono compensati dall'immigrazione dall'estero.

Quali sono le cause dell'invecchiamento della popolazione in Sardegna?
L'invecchiamento è causato da una combinazione di fattori: la bassa natalità, l'aumento della longevità, la diminuzione delle donne in età fertile e la tendenza a posticipare la maternità. L'età media al parto è in aumento.

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